Il difensore della Lazio Alessio Romagnoli sconterà la sua squalifica quando i Biancocelesti affronteranno l'Inter nella finale di Coppa Italia mercoledì, saltando l'appuntamento per cui il suo club ha lottato per tutta la stagione – una diretta conseguenza del cartellino rosso rimediato nella sconfitta per 3-0 in Serie A domenica contro gli stessi rivali all'Olimpico.
Il tempismo rende la cosa ancora più pesante. Una finale di Coppa Italia non è una gara qualunque da saltare; per una squadra nona in classifica con 51 punti in 36 gare, è la strada maestra verso un trofeo e l'accesso alle coppe europee. L'assenza del centrale laziale priva la Lazio del suo elemento più affidabile in difesa, proprio quando servono esperienza e solidità posizionale.
La formazione di Maurizio Sarri ha incassato tre reti contro i Nerazzurri senza che l'espulsione abbia migliorato le cose, e l'allenatore è stato diretto nel suo commento post-partita, criticando l'atteggiamento della squadra e tracciando paragoni con l'Inter di Cristian Chivu – un'affermazione che sottolinea il gap strutturale tra i due club in questo momento.
Romagnoli ha collezionato 31 presenze in Serie A quest'anno, con una media voto di 7.00 – un dato che evidenzia una regolarità solida e non appariscente, piuttosto che la volatilità spesso legata ai cartellini rossi. L'espulsione appare così come un'anomalia in una stagione di costanza. A 31 anni, è quel tipo di difensore il cui contributo si nota di più nelle partite non perse, anziché in quelle vinte con exploit clamorosi. Mercoledì, la finale sarà segnata, in parte, proprio dalla sua assenza.
Marco Guida è stato designato arbitro per l'incontro, in programma all'Olimpico – lo stesso stadio dove i Biancocelesti sono stati travolti appena tre giorni fa. La squadra di Sarri deve resettarsi in fretta, e lo farà senza il suo leader difensivo.
Il derby con la Roma, fissato per l'ultimo turno di Serie A, aggiunge pressione all'ultima settimana dei laziali. Il veterano sarà disponibile per quella sfida, ma la finale di Coppa Italia resta la vera prova del fuoco – e lui la seguirà dalle tribune, da semplice spettatore dell'obiettivo stagionale.