La Roma ha inaugurato la sua stagione di Serie A in casa con un perentorio 4-0 sulla Fiorentina, e il risultato è stato plasmato quasi interamente da un'unica intesa: quella tra l'attaccante della Roma Donyell Malen, autore di una tripletta entro il 60° minuto, e Paulo Dybala, che ha confezionato ogni assist.
Il gol che ha sbloccato il match è arrivato al 27° minuto, con Dybala a servire Malen, impeccabile nel convertire e rompere l'equilibrio. Ciò che è seguito non è stata una semplice partita, ma una demolizione controllata. Il centravanti olandese ha colpito nuovamente al 52° minuto – sette minuti dall'inizio della ripresa – raddoppiando il vantaggio giallorosso, per poi completare la sua tripletta al 60°, ancora una volta servito dal fantasista argentino. Tre gol, tre passaggi decisivi, gli stessi due nomi su ogni riga del tabellino. Quando il tecnico della Roma Gian Gasperini ha richiamato Malen al 68° minuto, la gara era ormai in cassaforte e la sostituzione è stata interpretata più come gestione delle energie che come esigenza tattica. Dybala lo ha seguito fuori dal campo al 79°, il suo lavoro per la serata ormai concluso.
L'architettura di quelle tre marcature racconta la storia del pomeriggio. Dybala, in campo per 79 minuti, ha concluso con un voto di 9.3 e tre assist – una performance che ha messo in risalto meno la brillantezza individuale e più la costanza delle sue scelte. Ogni volta che i capitolini si muovevano nell'ultimo terzo di campo in quel corridoio centrale, la disposizione della Fiorentina sembrava incapace di contenere la loro combinazione. Malen, dal canto suo, è stato in campo per 68 minuti e ha lasciato il terreno di gioco con un voto perfetto di 10.0. La tripletta è stata completata prima dell'ora, il che significa che il terzo gol dei giallorossi è arrivato mentre la Fiorentina aveva ancora la sua struttura iniziale in gran parte intatta – la tripla sostituzione dei Viola è arrivata solo al 62° e 63° minuto, a danno ormai compiuto.
La Fiorentina, guidata da Fabio Grosso, è arrivata all'Olimpico senza punti in Serie A e ha lasciato lo stadio nella medesima condizione. Il loro undici titolare ha mostrato una configurazione insolita, molto incentrata sul cuore del centrocampo, e le scelte di formazione – Franco Mastantuono, Nicolò Fagioli e Marco Brescianini nelle zone centrali – non hanno prodotto la solidità difensiva necessaria per contenere il movimento della Roma tra le linee. Fagioli ha rimediato un cartellino giallo al 30° minuto, tra il primo e il secondo gol della Lupa, ed è stato richiamato al 62°. Mastantuono, con un voto di 6.3 nei suoi 63 minuti, è stato anch'esso richiamato a quel punto. Il giocatore della Fiorentina con il voto migliore della giornata è stato il subentrato Christ Inao Oulaï, entrato al 62° minuto e che ha ottenuto un 6.9 nei suoi 26 minuti – un dettaglio che riflette quanto poco abbia offerto l'undici iniziale piuttosto che quanto abbia contribuito il neoentrato.
Il risultato porta anche una nota a piè di pagina significativa: Niccolò Pisilli, subentrato per la Roma al 79° minuto, ha aggiunto un quarto sigillo all'86°. I nove minuti di Pisilli hanno prodotto un gol e un voto di 7.6, un cameo che ha ampliato il margine e sottolineato la profondità a disposizione di Gasperini anche quando la sua coppia d'attacco principale è già stata fatta rifiatare.
La Roma si ritrova a tre punti dalla sua prima partita, con una differenza reti di più quattro. Il bilancio in Serie A della Fiorentina recita una partita giocata, una persa, zero gol segnati, quattro subiti – un inizio difficile che la squadra di Grosso dovrà raddrizzare in fretta. Il bilancio degli scontri diretti tra questi due club, nelle due partite più recenti registrate, recita due vittorie per la Roma e zero per la Fiorentina.
Una tripletta completata prima dell'ora, tre passaggi decisivi da un singolo giocatore e una porta inviolata: la dichiarazione d'intenti della Roma non è stata semplicemente una vittoria, ma una dimostrazione di come questa squadra di Gasperini intenda presentarsi quando tutti gli ingranaggi si connettono.