Il centrocampista del Como Samuele Ricci è approdato in un club con grandi ambizioni e, soprattutto, sotto la guida di un allenatore che conosce a fondo il valore di un mediano lucido e ordinato. Dopo appena tre giornate della Serie A 2026-27, il 25enne sta già cogliendo l'ampiezza del progetto tattico che il tecnico del Como Cesc Fàbregas sta plasmando attorno a lui.

Il quadro generale è ancora più eloquente. Il Como si trova al terzo posto in Serie A, con sette punti in tre giornate, frutto di due vittorie e un pareggio, con un bilancio di sette gol segnati e tre subiti. Non si tratta di una squadra in cerca di identità, ma di un collettivo con un'impronta tattica ben definita. L'allenatore Fàbregas è stato esplicito nel dichiarare il campionato come priorità assoluta — non la Champions League, né il clamore mediatico per la rapida ascesa del club — e questa chiarezza d'intenti si riflette su ogni ruolo, incluso quello che il centrocampista sardo occupa nel cuore del centrocampo.

Le statistiche individuali di Ricci, relative alla sua unica presenza in campionato finora, potrebbero apparire modeste in senso convenzionale: zero gol, zero assist, un voto di 6.43. Questa lettura, tuttavia, non coglie l'essenza di quanto richiesto a un centrocampista nel suo specifico ruolo. Il suo valore è intrinseco alla struttura del gioco. È lui a dettare i tempi, a schermare la difesa assorbendo la pressione avversaria, e a concedere ai compagni più offensivi la libertà di esprimere la loro creatività. La vittoria in rimonta per 4-1 in trasferta contro il Genoa — un risultato che ha spinto l'allenatore del Genoa Daniele De Rossi a definire il Como l'avversario più impressionante affrontato da quando siede sulla panchina rossoblù — non è stata frutto solo di singoli guizzi di genio. È successo perché la formazione lariana ha retto all'iniziale pressing, un contesto ideale in cui un centrocampista centrale disciplinato si guadagna lo stipendio, lontano dai riflettori.

Il suo punteggio complessivo, elaborato dall'intelligenza artificiale, pari a 75 su 100, con un potenziale stimato di 82, indica un calciatore il cui picco di rendimento non è ancora stato raggiunto a 25 anni. Questo divario tra la produzione attuale e il massimo potenziale proiettato rende la stagione in corso particolarmente intrigante. Fàbregas, che ha costruito la sua intera carriera sulla lettura degli spazi e sulla distribuzione del gioco sotto pressione, non è certo un tecnico che spreca un profilo di tale caratura. Il suo sistema di gioco privilegia l'intelligenza tattica rispetto all'atletismo puro, e il posizionamento strategico alla mera intensità di pressing — qualità che si sposano perfettamente con il bagaglio tecnico di Ricci e che un 25enne dovrebbe ormai star affinando, non certo scoprendo.

Il mercato, dal canto suo, non è rimasto indifferente. Una valutazione estiva che ha inserito il Como tra le sorprese del calciomercato ha evidenziato come Ricci sia parte di una rosa costruita con meticolosità, non solo con la forza economica. Se tale riconoscimento si tradurrà in una stagione di svolta a livello statistico dipenderà in parte dai minuti che il tecnico spagnolo gli concederà man mano che gli impegni si intensificheranno.

Per il momento, il Como è terzo, imbattuto, e propone un calcio che ha già messo in seria difficoltà una delle formazioni più organizzate del campionato. Ricci è parte integrante di queste fondamenta — e le fondamenta, per definizione, assumono rilevanza solo quando la struttura che le sovrasta regge.