L'attaccante della Lazio Petar Ratkov affronta le prime settimane della stagione di Serie A 2026-27 in una situazione più delicata sul fronte contrattuale che per demeriti tecnici o fisici: sebbene resti un giocatore biancoceleste, è vincolato a un accordo di cessione con obbligo condizionato che potrebbe portarlo al Levante senza necessità di ulteriori intese tra le società. Le specifiche condizioni che farebbero scattare l'obbligo di riscatto sono state confermate, il che significa che il futuro del giovane è ora legato al raggiungimento di determinate soglie piuttosto che alla mera valutazione sul campo.

Questa distinzione è cruciale, poiché ridefinisce il modo in cui i minuti – o la loro assenza – di Ratkov dovrebbero essere interpretati. Un centravanti di 23 anni che non ha ancora calcato i campi di Serie A in questa stagione, e che presenta un valore complessivo AI di 57 su 100 con un potenziale di 68, non è un profilo dal valore definito. È un giocatore il cui massimo potenziale è ancora tutto da verificare, e la formula del suo trasferimento suggerisce che il Levante punti sulla sua potenziale esplosione, mentre la Lazio si riserva di trarne beneficio qualora dette condizioni non dovessero concretizzarsi.

La lista dei 25 presentata dalla Lazio in Lega offre alcune indicazioni sulle priorità attuali del sodalizio biancoceleste. Luca Pellegrini e Patric sono stati esclusi dalla lista dei convocati, mentre Gudmundsson e altri innesti estivi sono stati inclusi. L'inclusione o l'esclusione del centravanti serbo da quella lista non è specificata nelle informazioni disponibili, ma il quadro più ampio – un club che taglia i rami secchi e integra nuovi volti – suggerisce che la Lazio di Gattuso si trova in piena fase di riconfigurazione tattica e di rosa.

La formazione di Ivan Gattuso ha aperto la stagione con due vittorie su due in campionato, mantenendo la porta inviolata e raccogliendo sei punti. Quella solidità difensiva e la partenza lanciata conferiscono alla rosa un grado di stabilità, ma riducono drasticamente le possibilità per un attaccante ai margini. Quando la squadra vince e convince anche senza di te, diventa arduo sostenere la causa per la tua inclusione.

Ratkov ha collezionato un'unica apparizione in Coppa Italia in questa stagione, senza però lasciare il segno con gol o assist: un cameo che, pur attestando la sua inclusione nell'organico, non ne delinea con chiarezza la posizione gerarchica. L'obbligo di riscatto condizionato in favore del Levante incombe ora su ogni valutazione relativa alla rosa: qualora le condizioni vengano soddisfatte, il suo trasferimento sarà automatico; in caso contrario, spetterà alla Lazio stabilire se un profilo con le sue caratteristiche sia compatibile con le ambizioni del club per la seconda parte di stagione.

A soli 23 anni, il calciatore serbo ha il tempo dalla sua, ma il tempo stringe.