La Lazio sta attivamente lavorando per piazzare Petar Ratkov questa estate, con il Southampton tra i club che seguono con interesse l'attaccante classe '01, e una terza formazione non specificata ora entrata in lizza. La spinta a questa operazione di mercato arriva mentre i Biancocelesti affrontano una delle pre-stagioni più turbolente a memoria d'uomo, un contesto che rende la partenza di Ratkov meno un miglioramento calcolato e più un club che si libera di un peso sotto pressione.
I numeri della stagione di Ratkov spiegano la volontà della Lazio di cederlo. In otto presenze in Serie A sotto Maurizio Sarri, il centravanti serbo non ha collezionato né gol né assist, con una media voto di 6.40. Il suo punteggio complessivo AI si attesta a 52 su 100, con un potenziale proiettato a 62 — cifre che suggeriscono un elemento con margini di crescita ma non ancora in grado di giustificare un ruolo da titolare in un club con ambizioni europee. Per un attaccante, l'assenza di qualsiasi contributo diretto in otto partite è il tipo di bilancio che rende una sua cessione semplice da giustificare internamente.
Il quadro generale della Lazio complica ulteriormente la sua situazione. Il club ha terminato la stagione 2025-26 di Serie A al nono posto, raccogliendo 54 punti in 38 gare — con un bilancio di 14 vittorie, 12 pareggi e 12 sconfitte, e 41 reti all'attivo contro le 40 subite. Quella quasi-simmetria tra fase offensiva e difensiva racconta una storia: una squadra che non ha né dominato né è stata dominata, attraversando la stagione senza una chiara identità . La formazione di Sarri ha segnato appena 41 volte in tutta la stagione, un totale che sottolinea il motivo per cui un attaccante che non ha apportato alcun contributo concreto sotto porta non poteva mantenere il suo posto.
L'atmosfera attorno al club è nettamente peggiorata. La Lazio è stata eliminata dalla Coppa Italia dal Mantova, una squadra di Serie B, di fronte a un Olimpico mezzo vuoto — la scarsa affluenza frutto di un boicottaggio organizzato dei tifosi diretto al presidente del club Claudio Lotito. Gennaro Gattuso, che da allora ha preso le redini della guida tecnica, è stato pubblicamente criticato nel post-partita. È un club in pieno attrito istituzionale, e tale attrito tende ad accelerare le uscite dei giocatori che erano già ai margini.
Per Ratkov, la domanda è se un trasferimento al Southampton — o a qualunque terza squadra concretizzi il proprio interesse — rappresenti un vero salto di qualità o semplicemente un cambiamento di scenario. A 23 anni, con un potenziale proiettato a 62, è un elemento che ha bisogno di minuti e fiducia, non di una panchina più prestigiosa. L'interesse del Southampton, se si concretizzasse in un'offerta tangibile, potrebbe offrirgli esattamente questo: una piattaforma dove l'aspettativa è inferiore e l'opportunità di accumulare il tipo di contributi diretti che nel suo bilancio alla Lazio sono del tutto assenti.
L'estate dirà se il periodo di Ratkov a Roma sia stato una deviazione o un vicolo cieco.