L'attaccante della Lazio Petar Ratkov si affaccia alla stagione di Serie A 2026-27 con un futuro nel club non legato unicamente alla forma o alle scelte tecniche, bensì a meccanismi contrattuali che prevedono una cessione condizionata al Levante. Clausole la cui attivazione lo estrometterebbe dai Biancocelesti senza la necessità di ulteriori trattative di mercato.
Il 23enne attaccante non ha ancora calcato i campi della Serie A in questa stagione. I suoi unici minuti ufficiali nel 2026-27 sono arrivati in Coppa Italia: una partita, zero gol, zero assist e, fattore cruciale, non con la maglia del suo attuale club. Una distinzione che pesa. Questi dati si riferiscono a una competizione e a un contesto differenti, non rispecchiando la sua posizione nella rosa di Serie A a disposizione di Ivan Gennaro Gattuso, dove il serbo ha collezionato zero apparizioni nelle due gare di campionato disputate finora.
La Lazio, dal canto suo, ha avuto un avvio brillante sotto la guida di Gattuso, piazzandosi sesta con sei punti frutto di due vittorie e, soprattutto, senza subire reti. La solidità difensiva è degna di nota, ma la produzione offensiva – appena due reti in altrettante gare – evidenzia come il reparto avanzato stia ancora cercando la giusta quadratura. Ratkov non è ancora rientrato in questa equazione.
Il quadro generale della rosa è mutato significativamente nell'ultimo giorno di mercato. Luca Pellegrini e Patric sono stati esclusi dalla lista Serie A della Lazio, mentre Albert Gudmundsson e altri nuovi acquisti sono stati inseriti. Questa ristrutturazione indica chiaramente le priorità di Gattuso, e l'assenza del nome di Ratkov dagli annunci ufficiali relativi a tale mossa è di per sé eloquente: il giocatore resta tesserato, ma con un ruolo periferico.
La partenza di Boulaye Dia al Rennes in prestito aggiunge un ulteriore tassello al contesto. Con un attaccante d'esperienza ceduto temporaneamente, il percorso teorico per il serbo di accumulare minuti esiste. Se Gattuso deciderà di dargli una chance, però, è tutt'altra questione.
Il suo valore complessivo nell'AI score di 57 su 100, con un potenziale di 68, lo inquadra con precisione: un giocatore con margini di sviluppo, non ancora un prodotto fatto e finito, a cui non viene ancora garantito un minutaggio regolare in Serie A. Il divario tra questi due valori è il punto in cui la sua carriera si trova attualmente: la domanda è se questo gap si colmerà alla Lazio o al Levante.
La natura stessa della cessione condizionata implica che Ratkov potrebbe non avere mai la possibilità di rispondere a questo interrogativo nella Capitale.