L'attaccante dell'Atalanta Giacomo Raspadori, 26 anni, è rientrato a Bergamo dal ritiro della Nazionale italiana il 1° ottobre, dopo aver riportato una distrazione muscolare durante l'incontro di Nations League contro la Turchia. Un infortunio ora confermato dagli esami strumentali, che lo costringerà ai box oltre la sosta per le nazionali.
Il tempismo di tale evenienza aggrava un problema che la formazione di Maurizio Sarri fatica ad assorbire. L'Atalanta si trova all'11° posto in Serie A, con sei punti in cinque gare – frutto di due successi, tre battute d'arresto, cinque reti all'attivo e sette al passivo – un ruolino di marcia che già indica una squadra alla ricerca di equilibrio, anziché una che può permettersi di perdere un elemento offensivo a campionato in corso. Giacomo Raspadori era stato uno dei profili più affidabili in questo contesto fragile, con una media voto di 7.15 in quattro apparizioni in campionato e una singola marcatura. Un rendimento modesto in termini puramente numerici, ma la valutazione ottenuta suggerisce un impatto ben superiore a quanto la casella dei gol possa riflettere.
La diagnosi di distrazione muscolare significa che l'attaccante azzurro salterà i restanti impegni dell'Italia in Nations League contro Francia e Turchia. Il club orobico ha confermato l'entità dell'infortunio dopo gli accertamenti strumentali effettuati a Bergamo, sebbene non sia stata ancora diramata una data di rientro precisa.
Ciò che l'assenza mette in luce è la scarsità di opzioni offensive per la Dea, in un momento in cui la rosa necessiterebbe contemporaneamente di rotazione e copertura. Le due apparizioni del giovane attaccante in Conference League in questa stagione non hanno portato a gol o assist, e l'unica rete in Serie A da lui siglata è giunta in una fase in cui il reparto offensivo dell'Atalanta fatica ancora a trovare un rendimento costante. Il sistema di Maurizio Sarri richiede movimento senza palla e intensità nel pressing; una distrazione muscolare per un giocatore che ha già disputato sei gare ufficiali in questa stagione solleva interrogativi sulla gestione dei carichi di lavoro, non meno che sulla semplice sfortuna.
Il suo punteggio AI complessivo di 75 su 100, con un potenziale stimato di 79, colloca il talento bergamasco come un giocatore ancora in piena fase di crescita – non ancora al picco del suo potenziale, ma abbastanza vicino da far sì che un autunno compromesso possa incidere sulla sua traiettoria di sviluppo. A 26 anni, si trova esattamente nella finestra d'età in cui gli attaccanti di solito si affermano, piuttosto che sperimentare battute d'arresto.
Il prossimo compito per l'Atalanta sarà gestire la situazione senza il suo attaccante, in attesa che lo staff medico dia il via libera al rientro. La tempistica del recupero determinerà se si tratti di una semplice interruzione di percorso o di una battuta d'arresto più significativa, per una stagione di Serie A che ha già registrato più insuccessi che vittorie.