L'Inter ha formalizzato il proprio interesse per il portiere della Lazio Ivan Provedel, con un'offerta al club capitolino attesa a breve – la valutazione nerazzurra per il 32enne non dovrebbe superare i due o tre milioni di euro.
Quella cifra parla da sé. I nerazzurri vedono in Provedel il sostituto designato di Yann Sommer, la cui partenza lascerà vacante la porta in vista della stagione 2026-27, sotto la guida dell'allenatore Cristian Chivu. Che un club blasonato come l'Inter valuti in maniera così contenuta un estremo difensore navigato come Provedel, suggerisce che consideri l'operazione una soluzione a breve termine e a basso rischio, più che un vero e proprio colpo di mercato. Per il portiere, tuttavia, il discorso è differente: un trasferimento a una formazione da Champions League a 32 anni rappresenta un'opportunità di fine carriera irripetibile.
L'ultima stagione di Provedel alla Lazio ne avvalora la candidatura. In 27 presenze in Serie A nel 2025-26, il numero uno biancoceleste ha registrato una media voto di 7.20 – un dato che testimonia una solidità e affidabilità costanti, più che sprazzi di brillantezza occasionale. I capitolini di Maurizio Sarri hanno concluso la stagione al nono posto con 51 punti in 37 partite, incassando 39 reti nell'arco dell'annata. Quel dato difensivo non è certo da top club, ma non è un fardello che l'estremo difensore possa o debba portare da solo; le 13 vittorie e 12 sconfitte della squadra nel corso dell'anno indicano una fragilità strutturale che nessun portiere risolve unilateralmente.
La posizione della Lazio in questa trattativa è delicata. Il contratto di Provedel scade nel 2027, il che in teoria garantisce ai capitolini un certo potere contrattuale. Nella pratica, però, un giocatore che ha già deciso di cambiare aria raramente apporta benefici alla squadra rimanendo. I biancocelesti stanno già pianificando una rifondazione del reparto arretrato in vista del post-Romagnoli, e monetizzare anche con una cifra contenuta per l'estremo difensore in partenza – piuttosto che perderlo a costo zero tra dodici mesi – potrebbe essere l'esito più pragmatico che la dirigenza laziale accetterà.
L'offerta è imminente. Resta da capire se due o tre milioni saranno sufficienti per chiudere rapidamente l'affare.