Il centrocampista del Napoli Matteo Politano si è trovato suo malgrado al centro di una pesante sconfitta in Champions League mercoledì, quando una sua disattenzione ha propiziato direttamente il gol del pareggio del Villarreal, in un ko per 3-1 che lascia la formazione di Massimiliano Allegri a zero punti dopo le prime due giornate della fase a gironi.

Il risultato, però, pesa ben oltre il mero punteggio. Il Napoli naviga all'ottavo posto in Serie A, con dieci punti raccolti in sei gare — frutto di tre vittorie, un pari e due sconfitte — e una Champions League finora avara di successi non fa che aumentare la pressione su una compagine che in campionato ha mostrato lampi di qualità, ma non ancora la costanza necessaria per competere su due fronti contemporaneamente. Politano, a 33 anni, è una delle figure di maggiore esperienza su cui il tecnico Allegri fa affidamento per guidare la squadra proprio in frangenti come questi. Quando tale esperienza viene meno, le conseguenze si amplificano.

L'esterno non si è sottratto alle sue responsabilità. Ha pubblicamente ammesso la leggerezza e si è scusato con i compagni di squadra, inquadrando la sconfitta in un'ottica collettiva: difendere e attaccare, ha sottolineato, sono responsabilità condivise. Un gesto che gli ha garantito il rispetto dello spogliatoio, ma che non modifica l'aritmetica impietosa degli zero punti in due gare di Champions League.

I numeri di Politano in Serie A nella stagione 2026-27 — un gol e un assist in sei apparizioni, con una valutazione media di 6.94 — delineano il profilo di un giocatore che, sì, contribuisce, ma a un livello più funzionale che decisivo. Un punteggio AI complessivo di 72 su 100 ne riflette appieno l'adeguatezza: affidabile, esperto, ma che opera in un registro che concede poco spazio a quel tipo di errore che ha disarmato il Napoli in terra spagnola.

Scott McTominay, tornato da un intervento chirurgico al cuore, ha subito ricoperto un ruolo da titolare contro il Villarreal, un dettaglio che evidenzia quanto fossero risicate le opzioni a disposizione del tecnico. Il direttore sportivo Giovanni Manna aveva del resto già ammesso, prima del match, che il Napoli deve necessariamente alzare l'asticella in Champions League. Il ko subito ne ha rappresentato una chiara conferma.

Le scuse di Politano rappresentano un giusto istinto. Se il tecnico gli rinnoverà la fiducia schierandolo titolare nella prossima gara europea, ciò dirà molto di più sulla profondità della rosa che sulla effettiva posizione dell'esterno napoletano.