L'attaccante della Fiorentina Roberto Piccoli è andato a segno nella sconfitta per 3-2 contro il QPR, in un'amichevole pre-stagionale disputata a Loftus Road il 26 luglio. La sua rete ha momentaneamente riaperto la contesa, ma alla fine si è rivelata insufficiente contro una formazione di casa più brillante.
Il risultato è un dato marginale se preso singolarmente, ma il contesto che circonda Piccoli assume un peso ben maggiore. Il centravanti classe '99, autore di tre reti e un assist in 31 presenze in Serie A la scorsa stagione – chiusa con una valutazione media di 6.50 – approda al ritiro estivo con la chiara necessità di dimostrare di poter alzare significativamente il suo bottino realizzativo. La Fiorentina ha concluso il campionato 2025-26 al 14° posto con soli 41 gol segnati in 38 partite, un dato che evidenzia quanto il club necessiti che i suoi attaccanti concretizzino con maggiore costanza. La marcatura del numero nove viola nel pre-campionato, unita a quella del neo-arrivato Arthur Atta, rappresenta almeno un primo impegno in questa direzione.
Il 3-2 finale racconta una storia già vista per una squadra che, nella passata stagione, ha chiuso ben 15 incontri in parità: una formazione capace di competere, ma che fatica a chiudere le partite. La Fiorentina ha incassato 50 reti nella campagna di campionato precedente, e anche in un contesto amichevole, concedere tre gol contro un avversario di livello Championship è un campanello d'allarme che il nuovo tecnico non potrà ignorare. Se il gol del giovane attaccante ha rappresentato un segnale positivo, la fragilità difensiva evidenziata attorno a lui è la preoccupazione più pressante in vista della nuova annata.
Il suo rating AI complessivo di 56 su 100 suggerisce un giocatore con notevoli margini di sviluppo. A 25 anni, Piccoli si trova a un bivio cruciale della carriera, un'età in cui la crescita può accelerare o bloccarsi. Tre reti in campionato nella scorsa stagione rappresentano un bottino modesto per una punta di riferimento; la vera sfida per il calciatore è capire se riuscirà a migliorare significativamente questo dato nel 2026-27, specialmente qualora l'assetto offensivo della Fiorentina dovesse trovare una maggiore definizione sotto la guida della nuova gestione.
Una sconfitta in amichevole nel cuore di Londra non sposta gli equilibri, ma la presenza del nome di Piccoli sul tabellino dei marcatori è un primo segnale incoraggiante.