L'attaccante della Fiorentina Roberto Piccoli si affaccia alla preparazione estiva 2025-26 in una rosa che appare in fase di consolidamento piuttosto che di apertura a nuovi innesti, con i viola che hanno pubblicamente escluso la cessione di Moise Kean e ingaggiano Joao Mario in prestito dalla Juventus, mentre il club si ristruttura attorno a uno zoccolo duro che intende mantenere.
Questo scenario incide direttamente sulla posizione di Piccoli. Il venticinquenne, forte di tre reti e un assist in 31 apparizioni in Serie A la scorsa stagione, con una media voto di 6.50, si è rivelato un buon contributore, ma non ancora un pilastro. La scelta della Fiorentina di blindare Kean — anche a fronte di un'offerta da 40 milioni di euro — segnala che le gerarchie offensive del club sono ben definite nelle posizioni di punta. Il percorso del classe '99 per ritagliarsi più minuti passa inevitabilmente attraverso quelle gerarchie, e il club non sembra intenzionato a facilitargli il compito.
I numeri della sua annata 2025-26 si attestano su un livello onesto, ma non ancora lusinghiero. Tre reti in 31 partite rappresentano un bottino che consente di rimanere in rosa, ma non di ambire a una maglia da titolare. Il suo punteggio AI complessivo, pari a 56 su 100, suggerisce un potenziale massimo di 68, nettamente superiore all'attuale rendimento: un divario che può configurarsi come un'opportunità o un campanello d'allarme, a seconda di come si evolverà la prossima preparazione estiva.
L'annata complessiva della Fiorentina — conclusa al 14° posto in classifica con 42 punti, frutto di nove vittorie, 15 pareggi e 14 sconfitte — è stata una delusione, pur se contenuta. Una formazione che colleziona più pareggi che sconfitte difficilmente riesce a costruire slancio, e un attaccante che si muove in un ambiente simile troverà più difficile collezionare occasioni da rete nitide. Il calciatore non è stato la causa di tale incostanza, ma non è riuscito nemmeno a elevarsi al di sopra di essa.
L'arrivo di Joao Mario dalla Juventus, seppur aggiungendo profondità in una posizione diversa, segnala che la Fiorentina di Paolo Vanoli sta investendo attivamente sul mercato, anziché rimanere inerte. In un contesto del genere, i profili offensivi meno centrali tendono a essere i primi a sentire la pressione quando la rosa va ridotta in vista delle liste per le competizioni. Piccoli, dal canto suo, ha il profilo di un giocatore che necessita di una serie di partite da titolare per trovare il giusto ritmo-partita; se il sistema tattico di Paolo Vanoli — e l'evidente preferenza del club per Kean come punto focale offensivo — glielo permetterà , questa rimarrà la questione centrale per la sua preparazione estiva.
Ha trovato la via del gol nella sconfitta in amichevole contro il QPR, il che, per lo meno, conferma che la sua incisività in zona gol non lo ha abbandonato. Tuttavia, le reti realizzate in preparazione estiva sono una moneta che si deprezza rapidamente una volta iniziato il campionato. Le prossime settimane diranno a Piccoli molto di più sulla sua posizione all'interno del club di quanto possa fare qualsiasi titolo di mercato.