Roberto Piccoli, attaccante 25enne della Fiorentina, è in procinto di passare al Bologna, secondo i rapporti di mercato di metà agosto — uno sviluppo che metterebbe una pietra sopra a una stagione che non ha mai giustificato del tutto il suo posto nei piani a lungo termine della viola.

La tempistica è importante. La Fiorentina, sotto la guida dell'allenatore Paolo Vanoli, ha terminato la stagione 2024-25 al 15° posto con 42 punti — un club che ha trascorso gran parte della stagione a gestire le falle difensive piuttosto che a costruire un'identità offensiva. I numeri di Piccoli hanno rispecchiato quel contesto senza però scusarli: quattro gol e un assist in 32 presenze in Serie A, una valutazione media di 6.50, e una valutazione IA che lo colloca a 63 su 100 con un tetto di 68. Queste cifre descrivono un giocatore funzionale ma non trasformativo, affidabile a livello di rosa senza essere decisivo a livello di tabellino.

L'attività estiva del club ha reso la direzione inequivocabile. Franco Mastantuono è arrivato dal Real Madrid, il giovane argentino già in programma per debuttare contro il Benevento in Coppa Italia. Mateo Pellegrini, l'attaccante del Parma, è corteggiato come ulteriore rinforzo offensivo. La Fiorentina ha anche ceduto Leonardo Favasuli al Napoli, generando fondi e sfoltendo la rosa contemporaneamente. La forma della ricostruzione è di stampo argentino e orientata ai giovani — e Piccoli, un attaccante italiano di 25 anni con un rendimento modesto, non rientra nel profilo che si sta assemblando.

Un passaggio al Bologna darebbe a Piccoli un nuovo ambiente e, potenzialmente, un ruolo più definito. Alla Fiorentina non è mai stato la prima scelta inequivocabile, e quattro gol in 32 partite riflettono quello status periferico tanto quanto qualsiasi limitazione individuale. La domanda per il Bologna è se un cambio di contesto sblocchi il tetto che il suo profilo IA suggerisce esistere — 68 non è un numero che richiede un posto da titolare in un club che punta all'Europa, ma è sufficiente a giustificare una scommessa calcolata in una squadra con esigenze diverse.

Piccoli lascia Firenze avendo contribuito senza mai imporsi. Si chiude il capitolo della sua avventura lì.