Il capitano del Monza Matteo Pessina ha subito un grave infortunio al ginocchio che lo terrà fuori per un lungo periodo, ha confermato il club in vista della stagione di Serie A 2026-27. La squadra di mister Paolo Bianco affronta ora le prime settimane della stagione senza il centrocampista che, più di ogni altro giocatore, detta il ritmo e lo standard per tutto ciò che il Monza fa a centrocampo.

La tempistica è dannosa in un modo che va oltre l'assenza immediata. Pessina ha concluso la scorsa stagione con 39 partite, cinque gol e un assist, un voto medio di 6.76 e la fascia da capitano — una combinazione che indica come fosse sia un rendimento costante sia il punto di riferimento dello spogliatoio. Perdere tutto questo prima che sia stata giocata una partita competitiva non è un problema di rosa, è un problema strutturale.

I numeri lo confermano. Un rating AI complessivo di 69 su 100, con un tetto stimato a 75, colloca Pessina in una categoria di giocatori che sono genuinamente difficili da sostituire in tempi brevi. Non è un apportatore spettacolare — cinque gol dal centrocampo in una stagione intera sono funzionali piuttosto che prolifici — ma il suo valore risiede nella regolarità di quella media di 6.76, il tipo di base che mantiene una squadra coerente quando i risultati girano. Bianco lo saprà meglio di chiunque altro.

La risposta del Monza sul mercato è stata rapida. Il club si è mosso per identificare un sostituto nella sala macchine, con Kristjan Asllani, attualmente all'Inter, che emerge come obiettivo per riempire il vuoto. Il profilo ha senso: un centrocampista in grado di organizzare il gioco dalla profondità, che è precisamente la funzione che Pessina svolge. Se Asllani arriverà in prestito o a titolo definitivo, e se l'accordo si chiuderà prima dell'inizio della stagione, rimane irrisolto.

Una trattativa separata per Cyril Ngonge, legato a un trasferimento dal Napoli, riguarda una parte diversa della rosa e non dovrebbe essere confusa con la questione della sostituzione di Pessina. Il Monza è chiaramente attivo su più posizioni, ma il vuoto a centrocampo è quello che definisce la loro estate.

L'infortunio di Pessina è il tipo di evento che rimodella l'intera pianificazione precampionato di un club — non perché un giocatore sia insostituibile in linea di principio, ma perché questo particolare giocatore era il tessuto connettivo tra la struttura tattica di Bianco e l'identità della squadra. Il Monza ha bisogno che Asllani o qualcuno di profilo equivalente arrivi rapidamente, perché iniziare la stagione senza un centrocampo funzionante è un deficit che si accumula più velocemente di quanto possa essere corretto.