Il centrocampista del Como Máximo Perrone ha firmato il suo primo assist della stagione di Serie A 2026-27 nel successo per 2-1 della squadra di Cesc Fàbregas contro il Parma, in occasione della quarta giornata. Un risultato che ha proiettato i lariani al terzo posto in classifica con dieci punti in quattro gare, mantenendo l'imbattibilità.

Un passaggio decisivo, un dato apparentemente esiguo, ma dal peso specifico notevole. Nelle prime tre giornate Perrone aveva rappresentato una presenza in campo senza, tuttavia, un apporto diretto – senza reti né assist. Il primo acuto offensivo della sua stagione giunge proprio mentre il Como inizia a essere considerato una seria pretendente al titolo, con Inter e Roma ora affiancate ai lariani nel dibattito iniziale sulla corsa scudetto. Nel calcio il tempismo è cruciale, e quello di Perrone sembra in netta crescita.

La vittoria contro il Parma non è stata affatto semplice. Il Como stesso ha ammesso che il 2-1 finale – siglato dalle reti di Jacobo Ramon e Kaiki – ha premiato una squadra che ha dovuto lottare per strappare il risultato, più che imporsi con autorità. Il fatto che Perrone abbia saputo incidere in tali frangenti, con le gambe appesantite dalla fatica e un margine di errore ridotto all'osso, risulta ben più significativo di una semplice prova ordinaria in un successo agevole.

A 23 anni, Perrone presenta un valore AI complessivo di 72 su 100, con un potenziale di 78. Il divario tra queste due cifre racconta la sua parabola stagionale finora: un calciatore il cui massimo potenziale è nitidamente percepibile, ma che è ancora impegnato nella scalata per raggiungerlo. Per un Como che, avendo vinto tre gare su quattro e incassato appena quattro reti, la struttura del centrocampo in cui Perrone si inserisce sta palesemente funzionando. Il suo posizionamento tattico – tanto come elemento in grado di generare idee quanto come schermo disciplinato davanti alla difesa – sarà determinante per capire quanto di quel potenziale potrà tramutarsi in realtà.

Fàbregas, che di recente ha sottolineato come il Como stia imparando dall'esperienza dell'Arsenal e stia iniziando a comprendere le proprie reali ambizioni future, ha saputo assemblare una rosa dalla notevole profondità. Moise Kean e Robert Sanchez, ad esempio, hanno debuttato da titolari con la maglia del Como proprio contro il Parma. La competizione interna per un posto è quanto mai serrata, e l'assist del centrocampista argentino funge da opportuno promemoria del suo valore all'interno di un gruppo di tale livello.

Dopo quattro giornate, il Como si ritrova appaiato alla Lazio in classifica, dietro solo a club con una tradizione e un blasone europeo ben più consolidati. La prossima sfida per Perrone sarà trasformare la voce "contributi offensivi" in un'abitudine costante, piuttosto che un episodio isolato.