L'11 settembre, il centrocampista del Como Máximo Perrone ha fatto il suo esordio in Champions League. Il suo Como ha travolto il RB Leipzig per 4-1 nello storico debutto europeo — la prima apparizione del club nella competizione e, contestualmente, la prima volta che Cesc Fàbregas ha guidato una squadra su tale palcoscenico.
Per il 23enne Perrone, l'occasione assume un significato particolare. È un giovane centrocampista che sta affermando la sua identità in Serie A, in un club arrivato, quasi in modo inatteso, ai vertici della competizione europea. Il 4-1 rifilato al Leipzig è il tipo di punteggio che lancia un messaggio forte; la domanda ora è quale ruolo il mediano argentino saprà ritagliarsi in questo contesto.
I suoi numeri in Serie A, dopo tre gare, appaiono modesti nel senso più tradizionale del termine — nessun gol, nessun assist, una valutazione media di 6.73 — ma questa prospettiva non rende giustizia al lavoro di un centrocampista davanti alla difesa o di un incursore nel sistema di Cesc Fàbregas. Il valore del sudamericano è, infatti, strutturale. Il Como si trova al quarto posto in classifica con sette punti in tre partite (due vittorie e un pareggio), con un bilancio di sette gol fatti e tre subiti. Questa solidità difensiva e la produzione offensiva non possono prescindere da una disciplina ferrea a centrocampo, e il mediano comasco è parte integrante di questa impalcatura.
La sua valutazione complessiva AI di 72 su 100, con un potenziale di 78, indica un giocatore che non ha ancora espresso il suo massimo potenziale. A 23 anni, con i minuti in Champions League che ora si aggiungono alle presenze in Serie A, i presupposti per la sua crescita sono solidi. Fàbregas, che si è detto onorato di essere il primo allenatore del Como nella storia della competizione, ha sottolineato la necessità di performare al meglio ogni tre giorni, sia in Serie A che in Champions League — una richiesta che metterà a dura prova sia la profondità della rosa che la resilienza dei singoli.
Il prossimo impegno per Perrone arriverà presto. Il Feyenoord attende il Como nella prossima sfida di Champions League, mentre il calendario di Serie A del club procede di pari passo. Se il centrocampista comasco sarà titolare fisso, verrà ruotato o vedrà approfondito il suo ruolo, questo ci fornirà maggiori indicazioni su come Fàbregas lo valuti in contesti ad alta pressione, ben più di qualsiasi stima di inizio stagione.
Il palcoscenico è di quelli storici. Il lavoro, per Perrone, è appena iniziato.