Il capitano della Roma Lorenzo Pellegrini ha attraversato un breve spavento infortunistico, con il problema del centrocampista trentenne che ha rappresentato una complicazione momentanea nella gestione della rosa di Gian Piero Gasperini nella stagione di Serie A 2026-27.
La tempistica era tutt'altro che banale. I giallorossi si trovano al terzo posto in classifica con 17 punti in sette gare — cinque vittorie, due pareggi, nessuna sconfitta — e un bilancio difensivo di soli tre reti subite. La squadra di Gasperini ha costruito qualcosa di genuinamente solido nelle prime settimane della campagna, e anche una breve assenza da parte di un elemento della levatura di Pellegrini è sufficiente a richiamare l'attenzione sulla struttura del centrocampo che ha sorretto questa compattezza.
Lo stop si è rivelato di lieve entità alla fine. Il capitano giallorosso aveva disputato solo due partite di Serie A prima di questo contratempo, senza registrare gol né assist e raccogliendo una valutazione media di 6.84. Stava ancora trovando i suoi ritmi all'interno del sistema di Gasperini — un processo interrotto brevemente ma ripreso con celerità . Un giocatore non ancora pienamente calato nella stagione può ora proseguire nel costruire questo momento positivo senza un'interruzione prolungata.
Il quadro si complica per via della situazione infortunistica più ampia in casa Roma. Paulo Dybala è anch'egli indisponibile, con l'attaccante argentino destinato a saltare diverse gare. La profondità della rosa di Gasperini è sottoposta a pressione su molteplici fronti simultaneamente, e il ruolo di Pellegrini quale capitano possiede un peso che travalica le mere statistiche — la sua presenza rappresenta un punto di riferimento nello spogliatoio tanto quanto sul terreno di gioco.
Con un rating complessivo di 75 su 100, Pellegrini rimane un elemento significativo quando a disposizione. La vera sfida ora è come la Roma conservi il vantaggio accumulato e se Gasperini riesca a mantenere tutti gli equilibri mentre la stagione si intensifica.