Il difensore destro del Torino, Marcus Holmgren Pedersen, 26 anni, sarebbe a un passo dall'Olympiacos, con la finestra di mercato ancora aperta e i granata che hanno già salutato il centrocampista Ivan Ilic, trasferitosi al Lecce. Il tempismo non è certo casuale: il club piemontese ha appena aperto il suo campionato 2026-27 con una battuta d'arresto interna per 1-2 contro il Milan, e la rosa del tecnico Ignazio Abate è già in fase di rimaneggiamento.

Il significato della potenziale partenza del norvegese va ben oltre la singola posizione in campo. I granata si trovano al 13° posto, ancora a zero punti dopo la gara inaugurale, avendo incassato due reti e realizzatane una contro un Milan che faceva il suo esordio ufficiale sotto la guida del tecnico portoghese Ruben Amorim. Perdere un elemento della prima squadra in difesa in questo frangente – prima che la squadra abbia trovato la sua quadratura – acuisce la pressione strutturale su Abate, anziché alleviarla.

Lo stesso Pedersen ha ottenuto un 7 in pagella nella sua unica apparizione in Serie A in questa stagione, un numero che suggerisce abbia fornito una prestazione dignitosa pur nella sconfitta. Il suo punteggio AI complessivo è di 71 su 100, con un potenziale massimo proiettato di 74 – cifre che disegnano il profilo di una presenza affidabile, se non trasformativa, nel reparto arretrato. Questo identikit si sposa perfettamente con l'interesse del club greco: una formazione alla ricerca di un esterno basso di sicura affidabilità più che di un colpo da novanta, e un giocatore che potrebbe considerare un palcoscenico europeo più assiduo come un ambiente di sviluppo migliore rispetto a una compagine di Serie A di medio-bassa classifica in transizione.

Per il Torino, la situazione numerica si fa spinosa. L'addio di Ilic destinazione Lecce è cosa fatta. Se il terzino norvegese dovesse seguirlo, Abate si ritroverebbe a perdere due pedine consolidate della rosa all'interno della stessa finestra di mercato, con la stagione già avviata e il prossimo impegno – contro il Sassuolo, anch'esso a caccia della prima vittoria – in arrivo a stretto giro.

La direzione del club sotto la gestione di Abate si sta ancora delineando. Una battuta d'arresto non dimostra nulla, e una gara interna contro il Sassuolo offre un'immediata possibilità di rimettersi in carreggiata. Ma l'ampiezza della rosa è fondamentale quando i risultati latitano, e cedere da una posizione di fragilità difficilmente rafforza il potere contrattuale. Il trasferimento di Pedersen all'Olympiacos, se dovesse concretizzarsi, sarà un indicatore significativo sia della strategia di mercato del Torino sia delle ambizioni personali del giocatore.