Leonardo Pavoletti, attaccante del Cagliari, affronta sabato sera il banco di prova più difficile della stagione: San Siro, contro un'Inter di Cristian Chivu che punta alla fuga scudetto e che non ha mai perso contro i sardi nelle ultime dodici sfide di Serie A.
Per Cagliari, il contesto rende la partita quasi esistenziale. Con 33 punti in 33 giornate — frutto di 8 vittorie, 9 pareggi e 16 sconfitte — la squadra di Davide Nicola occupa il sedicesimo posto, la prima posizione utile per la salvezza diretta. Il margine è sottile, e ogni punto perso contro le grandi diventa un peso specifico nella corsa finale.
Pavoletti, 37 anni, è comparso in 13 partite di campionato in questa stagione, segnando 1 gol e fornendo 1 assist con una media voto di 6.40. Numeri che raccontano un ruolo di supporto più che di protagonismo: il centravanti non è il fulcro offensivo del sistema di Nicola, ma la sua esperienza — e la sua capacità di tenere palla e creare spazio — rimane un riferimento tattico nei momenti di pressione. Con soli 33 gol segnati in tutta la stagione, Cagliari è una delle formazioni meno prolifiche della Serie A, e Pavoletti porta sulle spalle una responsabilità sproporzionata rispetto al suo minutaggio effettivo.
Il dato AI Overall di 64/100 riflette un giocatore ancora funzionale ma con un potenziale residuo valutato a 35/100: la finestra si chiude, e Nicola lo sa. A San Siro, Pavoletti non dovrà segnare per essere decisivo — dovrà semplicemente tenere in piedi una squadra che, storicamente, contro l'Inter non ha mai trovato la strada giusta.
Le prossime settimane diranno se Cagliari ha abbastanza per restare in Serie A. Questa partita dirà se Pavoletti ha ancora abbastanza per trascinarla.