Il difensore dell'Inter Benjamin Pavard non ha ancora collezionato presenze nella stagione di Serie A 2026-27. Zero gettoni per il centrale francese, mentre i Nerazzurri hanno inaugurato la loro annata con una vittoria per 4-1 contro il Monza sabato. Il trentenne transalpino è completamente assente dai tabellini — nessun minuto, nessun gol, nessun assist — in un contesto dove il collettivo ha mostrato forza e chiarezza.

Quest'assenza rappresenta un tema degno di approfondimento. L'Inter di mister Cristian Eugen Chivu occupa la seconda posizione in classifica dopo una sola gara, forte di tre punti conquistati, quattro reti all'attivo e una al passivo. Questo successo inaugurale denota ambizione e, soprattutto, profondità di rosa. Ma la profondità può rivelarsi un'arma a doppio taglio: una squadra capace di imporsi per 4-1 senza un elemento del calibro di Pavard è anche una formazione che può permettersi di essere paziente con il giocatore, o al contrario, più esigente nei suoi confronti, a seconda dell'evoluzione delle prossime settimane.

Il centrale francese vanta un rating complessivo AI di 72 su 100 — una valutazione solida ma non dominante per un difensore in un club con ambizioni scudetto. Questo lo colloca nella fascia dei giocatori funzionali: sufficientemente affidabile da garantirne la fiducia, ma non così irrinunciabile da stravolgere i piani tattici in sua assenza. A 30 anni, Pavard si trova nell'età in cui i difensori tipicamente toccano l'apice nella lettura del gioco, ma anche dove il chilometraggio accumulato e il carico fisico suggeriscono una gestione oculata.

La vittoria per 4-1 contro il Monza evidenzia come l'Inter di Chivu sia in grado di produrre gioco e difendere con efficacia. Se l'ex Bayern si adatti alla linea difensiva che ha conseguito quel risultato, o se venga semplicemente lasciato a riposo in vista del turnover e degli impegni di coppa, i numeri non forniscono ancora risposte chiare. Ciò che è evidente è che il collettivo funziona a pieno regime anche senza il suo contributo, un dato che offre al contempo conforto e pressione, a seconda del punto di vista.

Dopo una sola giornata di campionato, in una stagione lunga e impegnativa, il 2026-27 di Pavard è ancora un foglio bianco. La rapidità con cui il difensore nerazzurro riuscirà a riempirlo definirà se resterà un pilastro del progetto di Chivu o diventerà la sua postilla più onerosa.