Sei punti separano Parma e Bologna in classifica di Serie A alla vigilia della sfida di sabato allo Stadio Ennio Tardini, e questo distacco racconta buona parte della storia prima ancora del fischio d'inizio. I padroni di casa sono quindicesimi con otto punti in dieci partite; gli ospiti arrivano noni a quota quattordici, con una forma che lascia pensare a un divario destinato ad ampliarsi prima di ridursi.
La posizione del Parma è scomoda, ma non ancora critica. La squadra di Alberto Gilardino ha due vittorie e due pareggi in dieci gare, una differenza reti di meno sette e un recente cammino (una vittoria, un pareggio e tre sconfitte nelle ultime cinque) che indica una squadra ancora alla ricerca di continuità . Il correttivo incoraggiante è che la finestra delle ultime tre racconta una storia un po' diversa: una vittoria, un pareggio e una sconfitta, con quattro gol segnati e solo due subiti. È una traiettoria in miglioramento, non un problema risolto, e il dato che la rende più nitida è il 3-0 in trasferta contro l'Atalanta del 2 novembre: un risultato che va contestualizzato prima di essere preso per intero, ma pur sempre un risultato. Il Parma è stato però poroso in casa, dove ha subìto tre gol dal Torino nel proprio stadio.
Il Bologna arriva con uno spirito opposto. La squadra di Raffaele Palladino ha raccolto dodici punti nelle ultime cinque partite, con quattro vittorie e una sconfitta, e nelle ultime tre ha fatto nove punti su nove, con otto gol segnati e tre subiti. Non è una squadra in un momento di grazia passeggero: è una squadra che si muove su un livello costante. Il 4-2 in trasferta contro il Milan del 28 ottobre è il risultato di punta, ma il 2-0 a Cagliari e il 2-1 casalingo contro il Monza, uno prima e l'altro dopo, confermano una tendenza più che un'anomalia. La differenza reti del Bologna in stagione, più uno, è modesta, ma i numeri difensivi recenti suggeriscono che la squadra si sia compattata parecchio.
Il bilancio degli scontri diretti aggiunge altra pressione ai padroni di casa. Nei tre precedenti più recenti tra le due squadre il Bologna ha vinto due volte e il Parma una, senza pareggi. Non è uno squilibrio storico dominante, ma ha una direzione precisa, e va contro la squadra di casa.
La sfida tattica dipenderà da come il Parma gestirà lo slancio offensivo del Bologna nelle transizioni. Il Bologna ha segnato undici gol nelle ultime cinque partite, e una difesa del Parma che ne ha subiti quindici in stagione, otto dei quali nelle ultime cinque, dovrà essere ordinata fin dal primo minuto. La domanda chiave sul piano del sistema è se Gilardino riuscirà a trovare un assetto che limiti lo spazio che il Bologna sfrutta tra le linee, soprattutto considerando con quanta libertà il Torino si è mosso nel centrocampo del Parma al Tardini e come l'Inter lo abbia smontato in trasferta nelle gare recenti. Il Bologna, dal canto suo, sa che l'attacco del Parma ha trovato la strada per superare la difesa dell'Atalanta la settimana scorsa, quindi Palladino non può permettersi una linea difensiva passiva.
Il punto debole del Parma è strutturale: subisce troppi gol su azione e non ha ancora dimostrato di saper assorbire una pressione prolungata al Tardini. La vulnerabilità del Bologna, per quanto esista, sta nella discontinuità di inizio stagione, con quattro sconfitte in dieci partite complessive, anche se il recente cammino suggerisce che quella fase possa essere alle spalle.
Il peso della forma, la tendenza degli scontri diretti e i numeri della differenza reti puntano tutti nella stessa direzione. Vittoria del Bologna, con i numeri in crescita delle ultime tre del Parma sufficienti a tenere viva la competitività .