Il Parma ha superato il Genoa per 2-1 allo Stadio Ennio Tardini domenica, con la rete decisiva frutto di una combinazione tra subentrati. Pontus Almqvist, in campo dal 56', ha capitalizzato un assist di Nesta Elphege – anch'egli inserito nella ripresa – per risolvere una partita che era per un breve frangente sfuggita di mano al Parma.
Il gol del vantaggio è giunto al 38' minuto, quando l'attaccante del Parma David Romero ha finalizzato un passaggio di El Bilal Touré, sbloccando il risultato per i padroni di casa dopo un intenso lavoro. Una marcatura che ha incarnato una sorta di spirito battagliero: la formazione dell'allenatore del Parma Carlos Cuesta GarcÃa arrivava infatti da quattro gare senza successi in Serie A, con un solo punto racimolato dal pareggio contro il Monza e ben sei reti incassate nel frattempo. Un vantaggio al Tardini, seppur minimo, non era affatto da gettare alle ortiche.
Sia Romero che Touré sono stati richiamati in panchina al 56' minuto – un insolito doppio cambio che ha tolto dal campo i due protagonisti del gol – e il Genoa non ha tardato ad approfittare del disorientamento. Al 70', l'attaccante del Genoa Milutin Osmajić ha siglato il pareggio su assist di Lorenzo Colombo, entrato a sua volta al 69'. I rossoblù, guidati da Daniele De Rossi, avevano riequilibrato le sorti della gara con un'azione orchestrata quasi interamente dalla panchina, e per dieci interminabili minuti il Tardini è rimasto col fiato sospeso.
All'80' è arrivata la reazione di Almqvist. L'esterno del Parma, subentrato a Touré al 56' minuto, ha tramutato in rete un assist di Elphege – proprio l'uomo che aveva preso il posto di Romero – per riportare in vantaggio i ducali e, in definitiva, decidere l'incontro. Che due subentrati abbiano confezionato la rete della vittoria, con Elphege a servire l'uomo entrato nel medesimo doppio cambio, attribuisce al gol una valenza speciale: la mossa di Cuesta GarcÃa, che inizialmente sembrava aver sottratto slancio al Parma, alla fine lo ha invece generato.
La serata del Grifone ha palesato le fragilità di una squadra che, prima di giungere a Parma, aveva collezionato un solo punto nelle tre precedenti sfide di Serie A. La formazione di De Rossi ha comunque dimostrato il potenziale per pareggiare – l'impatto immediato di Colombo dopo il suo ingresso al 69' è stato il momento più incisivo della ripresa genoana – ma l'impianto difensivo non ha retto. Concedere una rete a un subentrato dieci minuti dopo aver ristabilito la parità , in una gara che andava gestita, è il tipo di campanello d'allarme che contraddistingue un avvio di stagione complicato.
Il Parma giungeva a questa sfida avendo totalizzato un punto nelle ultime cinque uscite stagionali in tutte le competizioni, con ben quattro sconfitte nel lasso di tempo considerato. Il successo odierno proietta i ducali a quota quattro punti nelle ultime cinque gare, un seppur modesto miglioramento ma soprattutto il primo successo stagionale. Il bilancio del Genoa nel medesimo arco temporale rimane invece immutato: una vittoria, un pareggio e tre sconfitte nelle ultime cinque gare tra tutte le competizioni, con la striscia negativa in Serie A – zero vittorie, un pareggio e tre sconfitte nelle ultime quattro – che prosegue ininterrotta.
Tra un mese, questa partita sarà ricordata come il pomeriggio in cui due subentrati hanno risollevato un club che aveva smarrito il sapore della vittoria.