Il Parma ha superato il Catania per 2-0 in casa, nel primo turno di Coppa Italia. L'incontro è stato archiviato interamente entro i primi trentacinque minuti di gioco: entrambe le reti portano la firma del medesimo uomo, giunte prima che la formazione di Domenico Toscano avesse il tempo di riorganizzarsi.

La rete del vantaggio è giunta al 19', quando l'attaccante del Parma Simone Lontani ha sbloccato il risultato, portando in vantaggio la formazione di Carlos Cuesta García. I siciliani avevano appena incassato il colpo quando Lontani si è ripetuto al 35', questa volta su assist del suo partner d'attacco, l'attaccante del Parma El Bilal Touré. Un doppio vantaggio prima dell'intervallo, maturato senza ricorrere a un calcio di rigore o a un'autorete, rappresenta un segnale inequivocabile di autorità: richiede una reazione che la squadra in svantaggio deve costruire dal nulla, anziché affidarsi alla fortuna. Il Catania non è riuscito a produrla.

Lontani è stato l'uomo copertina della serata. Una doppietta in soli sedici minuti della prima frazione, con la seconda rete, servita da Touré, che ha evidenziato una combinazione efficace tra le due punte. Lo staff tecnico dei ducali ha ritenuto opportuno sostituirlo al 77', un cambio che sa più di gestione delle energie che di necessità contingente, a dimostrazione che il lavoro era già stato svolto. La doppietta è maturata senza un calcio di rigore e senza alcuna complicità da parte dei difensori avversari, il che rende il bilancio del contributo dell'attaccante del Parma impeccabile. Per un esordio in Coppa Italia, questa è esattamente la dichiarazione che un centravanti deve lanciare.

La serata dei rossazzurri è stata condizionata dal punteggio ancor prima che potessero imporre una propria struttura di gioco. La formazione di Toscano ha collezionato due ammonizioni — una al 33', l'altra in pieno recupero della prima frazione — e ha effettuato ben quattro sostituzioni tra l'intervallo e il 63', una riorganizzazione tattica totale che ha chiaramente segnalato l'abbandono del piano di gioco originale. L'undici iniziale dei siciliani includeva opzioni offensive quali Bruzzaniti, Cicerelli e Leonardi, ma nessuno di loro è riuscito ad andare a rete, e la compagine ospite ha concluso l'incontro senza un gol all'attivo nella loro unica partita registrata in questa finestra di analisi.

Il recente stato di forma dei ducali offre un utile contesto. Nelle ultime cinque uscite stagionali — un periodo che comprende quattro gare di Serie A e questo impegno di Coppa Italia — la formazione di Cuesta García ha totalizzato sei punti sui quindici disponibili, frutto di tre sconfitte e due vittorie. Le ultime tre gare tracciano un quadro più nitido: sei punti su nove, con tre reti all'attivo e solo una subita. Questo esito in Coppa Italia è la seconda vittoria consecutiva in tale finestra temporale più ristretta, dopo il successo per 1-0 in Serie A contro il Sassuolo a maggio. I dati difensivi in questo arco di tre incontri — una sola rete subita in tre gare — suggeriscono una squadra che ha consolidato la propria struttura dopo un difficile periodo di metà stagione. Franco Carboni, inserito all'83', ha rimediato un'ammonizione nel recupero, l'unica sanzione disciplinare a carico del club emiliano.

La doppietta del numero nove ha chiuso i giochi così precocemente che la ripresa si è trasformata in un esercizio di gestione, più che in una vera e propria contesa. Ed è proprio questo aspetto, più che il mero risultato, il messaggio che il Parma porterà nel prossimo turno.