Il Parma si è imposto per 1-0 sul Sassuolo in casa domenica, con la vittoria scaturita da un lampo di lucidità all'80' minuto: l'attaccante del Parma Mateo Pellegrino, abile a convertire in rete un passaggio decisivo del subentrato Pontus Almqvist per sbloccare una gara rimasta ingabbiata in una vera e propria battaglia tattica per quasi due ore.

La prima frazione di gioco è stata caratterizzata più dalla frizione iniziale che dall'intento offensivo. Il centrocampista del Parma Sascha Britschgi è stato sanzionato con un cartellino giallo già al 7', e il Sassuolo ha a sua volta collezionato due ammonizioni prima della mezz'ora: Kristian Thorstvedt al 18' e Tommaso Macchioni al 21'. Questo accumulo di cartellini ha condizionato il ritmo di gioco: nessuna delle due formazioni ha osato spingere sull'acceleratore con quella sfrontatezza che spesso porta al gol, e il primo tempo si è chiuso a reti inviolate. L'unica modifica degna di nota alla struttura di gioco è arrivata all'intervallo, con l'allenatore del Parma Carlos Cuesta García che ha richiamato Daniel Mikołajewski per fare spazio ad Alessandro Cardinali.

La svolta decisiva è stata innescata da un cambio piuttosto che da una pressione costante. Al 73', Almqvist ha rilevato Britschgi – un cambio diretto che ha infuso nuova linfa sulla corsia di destra – e nel giro di soli sette minuti il neoentrato aveva già fornito il passaggio decisivo che ha sbloccato l'incontro. La rete di Pellegrino all'80' è giunta con il Sassuolo che aveva ancora cambi a disposizione, ma la gestione intelligente della panchina da parte del Parma si è rivelata dirimente. La tempistica non è stata casuale: la profondità e l'efficacia della panchina ducale, sfruttata in tutte e cinque le sostituzioni, hanno avuto la meglio sulla capacità di adattamento del Sassuolo.

La marcatura decisiva di Pellegrino è stata il frutto di una gara in cui le soluzioni offensive del Parma sono state dosate e ruotate, anziché concentrate. Il tecnico spagnolo Cuesta García ha sfruttato appieno tutte e cinque le sostituzioni disponibili, e l'ingresso di Almqvist ha ripagato con dividendi immediati. L'attaccante crociato si era mantenuto paziente per tutta la durata dell'incontro, muovendosi in una gara dove gli spazi per le giocate erano ridottissimi, e al momento dell'apporto decisivo di Almqvist, Pellegrino si è trovato nel posto giusto per finalizzare. La rete è rimasta l'unica del pomeriggio, un fatto che l'ha resa allo stesso tempo la prima e la decisiva – una rara sintesi di significato in un singolo istante.

Contro il Parma, il Sassuolo ha schierato Domenico Berardi in attacco a fianco di Andrea Pinamonti, ma la coppia offensiva non ha prodotto nulla negli ultimi trenta metri. La doppia sostituzione, avvenuta all'83' – Gioele Zacchi per Stefano Turati e Cristian Volpato per Luca Lipani – è giunta troppo tardi per cambiare l'inerzia della partita, e la serie negativa del Sassuolo si è così prolungata, portando a zero i punti conquistati nelle ultime tre uscite su nove disponibili.

Il contesto di forma di entrambi i club amplifica il peso di questo risultato. Questa vittoria rappresenta un tassello importante per il Parma, ottenuta contro un Sassuolo in evidente difficoltà ultimamente. Per i ducali, il modo in cui è maturata la vittoria – disciplinata, paziente, decisa da un utilizzo astuto della panchina – suggerisce un gruppo capace di organizzarsi e trovare soluzioni anche in assenza di un dominio totale. Per il Sassuolo, le tre sconfitte consecutive in questa fase rappresentano una spirale discendente che impone un'analisi più approfondita, al di là dei singoli episodi.

Tra un mese, questa sfida sarà ricordata come il pomeriggio in cui Pontus Almqvist è subentrato dalla panchina e ha saputo immediatamente ribaltare il destino dell'incontro.