Il portiere del Frosinone Lorenzo Palmisani ha tenuto a galla la sua squadra sabato, in occasione del pareggio per 1-1 in trasferta contro il Genoa. Un risultato, quello ottenuto dai ciociari, che ha proiettato la formazione di Massimiliano Alvini al settimo posto in Serie A, con sette punti raccolti in quattro partite.
Il pareggio è significativo poiché consolida una partenza di stagione promettente, senza cedere terreno prezioso. Il Frosinone ha messo a segno due vittorie, un pareggio e una sconfitta, con appena quattro reti subite in altrettante gare. Per un estremo difensore di 22 anni che sta ancora cercando la sua consacrazione a questi livelli, questo bilancio difensivo rappresenta il contesto più significativo per interpretare i suoi numeri.
Kvernadze aveva sbloccato il risultato per il Frosinone e i ciociari erano riusciti a conservare il vantaggio, nonostante al Genoa fosse stato concesso il primo calcio di rigore di questa Serie A. Lorenzo Colombo, incaricato della battuta, lo ha calciato e sbagliato, un episodio che ha permesso a Palmisani di mantenere la propria porta inviolata fino a quel momento. Vasquez ha poi ristabilito la parità per i padroni di casa, ma il passivo è stato contenuto. La sua media voto nelle quattro presenze in Serie A fin qui collezionate è di 6.76: una media che riflette un'affidabilità costante e non spettacolare, più che il tipo di eroismo individuale capace di gonfiare i punteggi nel breve termine. Le pagelle di Tuttosport lo hanno definito decisivo, un giudizio che si allinea con il quadro generale: un portiere che non compromette il risultato prima che i suoi compagni di movimento possano deciderlo.
La valutazione basata sull'intelligenza artificiale assegna a Palmisani un punteggio complessivo di 63 su 100, con un potenziale stimato di 75. Questo divario è il dato più indicativo a lui associato in questo momento. Il giovane portiere non è ancora un prodotto finito, ma il potenziale è credibile, e le prove di inizio stagione – quattro prestazioni quasi da porta inviolata in una squadra che ha realizzato sette gol e ne ha subiti quattro – suggeriscono che la sua traiettoria stia puntando nella giusta direzione.
Il Frosinone di Alvini non è una compagine costruita per dominare il possesso palla o per generare un'elevata mole di occasioni. Ha bisogno che il suo portiere sia un'ultima linea affidabile e, in quattro giornate, Palmisani si è dimostrato tale. Il pareggio ottenuto contro il Genoa, con tanto di rigore fallito dagli avversari, è stato il tipo di punto esterno capace di mettere alla prova la compostezza di un giovane portiere tanto quanto i suoi riflessi. E ha superato la prova a pieni voti.
Se i gialloblù vorranno sostenere le proprie ambizioni per la parte sinistra della classifica, la costante solidità del suo numero uno sarà tanto cruciale quanto qualsiasi contributo offensivo. Sette punti in quattro partite rappresentano un bottino da proteggere con ogni mezzo.