L'attaccante della Juventus Ikoma-Loïs Openda è sempre più ai margini dei piani offensivi di Luciano Spalletti quest'estate. I bianconeri stanno infatti vagliando diverse opzioni per il reparto offensivo, mentre il nome del 26enne belga circola nelle discussioni di mercato insieme a una schiera di esuberi che il club sta cercando di piazzare.
Il dato non è secondario. La Juventus ha concluso la Serie A al sesto posto con 68 punti in 37 partite, un bilancio rispettabile per la solidità difensiva, avendo incassato appena 32 gol. Tuttavia, l'attacco ha prodotto solamente 59 marcature nell'arco della stagione. La volontà di Spalletti di potenziare il reparto offensivo in questa sessione di mercato è dunque strutturale, non meramente estetica, e la posizione di Openda all'interno di questo scenario appare sempre più precaria.
Il bilancio stagionale del giocatore è eloquente. In 24 presenze, il centravanti belga ha messo a segno un solo gol e nessun assist, con una media voto di 6.50. Per una punta di un club con ambizioni europee, si tratta di un rendimento insufficiente. Il suo punteggio complessivo AI, pari a 60 su 100 possibili (con un potenziale massimo previsto di 72), suggerisce un giocatore che non ha ancora trovato le condizioni ideali per esprimere appieno il proprio potenziale, piuttosto che un calciatore giunto al proprio limite. Il divario tra queste due cifre è l'aspetto più interessante: implica margini di crescita, ma anche che tale crescita non si è concretizzata alla Juventus.
La lista dei desideri di Spalletti per l'attacco è, a quanto si vocifera, nutrita, con nomi del calibro di Kolo Muani, Sorloth, Pellegrino e Balogun tutti sotto la lente d'ingrandimento. Il fatto che il nome di Openda compaia contemporaneamente a quello di Jonathan David — un elemento che la Juventus sta attivamente cercando di piazzare altrove — è particolarmente significativo. Il canadese è stato accostato al Paris FC e ad altre destinazioni; la situazione del belga appare analogamente irrisolta.
La vicenda parallela legata a Dusan Vlahovic, con il Besiktas che preme per una decisione, aggiunge un ulteriore strato di complessità. Se Vlahovic dovesse partire, la Juventus necessiterebbe di un centravanti affidabile. Se dovesse rimanere, la concorrenza per un unico posto da titolare si farebbe ancora più serrata, e per Openda — con un solo gol in campionato all'attivo — è improbabile spuntarla in quella contesa, basandosi sulle attuali evidenze.
A 26 anni, Openda non può più essere considerato un "giocatore progetto". È all'età in cui una punta dovrebbe già garantire un rendimento, non attendere una svolta. Un trasferimento lontano da Torino, in un club dove possa giocare con continuità e dove il pallone gli arrivi negli spazi a lui più congeniali, potrebbe giovare al suo sviluppo più di un'altra stagione ai margini dei piani di Spalletti. Che la Juventus trovi un acquirente, o che Openda riesca a ritagliarsi un posto tra i titolari, lo status quo è l'unico esito che non apporterebbe benefici a nessuno.