Il difensore del Sassuolo Cas Odenthal è subentrato dalla panchina e ha firmato il gol del pareggio contro il Milan, in un incontro casalingo di Serie A terminato in parità. È stata la sua seconda rete in altrettante apparizioni in campionato in questa stagione – un ritmo realizzativo che farebbe gola a un attaccante, figurarsi per un difensore centrale.

Il significato non è solo aritmetico. Odenthal, 26 anni, è tornato al Sassuolo dopo un prestito al Bari e si è subito imposto nei piani di Alberto Aquilani con una concretezza di cui la retroguardia neroverde, con dieci reti subite in sei giornate, sembra avere ancora bisogno. Due gol in due presenze in Serie A rappresentano un biglietto da visita notevole per un ruolo che raramente regala simili cifre, e arrivano in un momento in cui il Sassuolo, decimo con otto punti in sei partite, sta cercando l'identità che lo separerà dall'anonimato della metà classifica.

La rete stessa è arrivata con un assist di Luka Modric, e ha annullato il gol di apertura di Adrien Rabiot per il Milan. Il fatto che l'intervento del difensore olandese abbia negato alla formazione di Ruben Amorim l'intera posta in palio dice qualcosa sull'importanza del momento; che sia arrivato da un difensore subentrato dice molto sulla prontezza del giocatore. Mister Aquilani, nel post-partita, ha riconosciuto che il Sassuolo aveva concesso troppa iniziativa al Milan per troppo tempo, ma ha elogiato la maturità della squadra nel saper resistere. Un punto meritato, strappato con i denti e non certo offerto su un piatto d'argento.

Il centrale neroverde vanta un punteggio AI complessivo di 80 su 100, con un potenziale di 82 — numeri che suggeriscono un giocatore che si sta esprimendo ai suoi massimi livelli, pur non avendo ancora raggiunto il proprio picco. Il margine è sottile, ma tangibile, e due reti in altrettante gare di campionato sono esattamente la dimostrazione che può limare questa differenza. Le sue apparizioni in Coppa Italia in questa stagione, due partite senza gol o assist, dipingono un quadro contrastante: è in campionato che il difensore sta trovando la sua dimensione realizzativa, e Aquilani sembra disporlo in campo di conseguenza.

Il bilancio generale del Sassuolo parla di equilibrio — dieci gol segnati, dieci subiti — un computo che denota una squadra dalle buone intenzioni offensive, ma ancora priva di quella solidità difensiva necessaria per ambire stabilmente alla metà superiore della classifica. Le realizzazioni di Odenthal sono una gradita, seppur anomala, aggiunta a questa aritmetica, ma per i neroverdi sarà fondamentale che il contributo arrivi anche sul fronte difensivo.

Per ora, è il difensore più prolifico della formazione di Aquilani in termini di concretezza sottoporta, e la rete del pareggio contro il Milan ha garantito che il suo nome superi i confini del Mapei Stadium. La vera sfida ora è capire se riuscirà a mantenere questo slancio nelle prossime uscite, quando gli avversari avranno avuto modo di studiarlo e prenderne le contromisure.