L'attaccante della Fiorentina Alieu Njie ha confermato questa settimana che il Crystal Palace ha tentato di strapparlo ai gigliati in estate, ma il ventunenne ha mantenuto ferma la sua scelta, completando il trasferimento dal Torino che era in cantiere da mesi.
Quest'ammissione è importante perché ridisegna la natura di quella che sembrava una semplice operazione di mercato tra club. Njie aveva diverse opzioni sul tavolo, compresa un'offerta dalla massima serie inglese, e le ha respinte. Una scelta così ponderata porta con sé il proprio peso specifico – e una certa pressione. Quando un giovane calciatore respinge le avances della Premier League per accasarsi in un club al 17° posto in Serie A, con appena quattro punti in cinque giornate, la sua performance in campo deve, in ultima analisi, parlare per lui.
Finora, quel responso è stato flebile. Il gambiano ha collezionato quattro presenze in Serie A con la Fiorentina di Paolo Vanoli, senza ancora registrare un gol o un assist, e con una valutazione media di 6.87 in queste apparizioni. Questo dato non è un disastro – suggerisce un calciatore che si impegna abbastanza per mantenere il suo posto in campo, senza però lasciare ancora un'impronta significativa. Per un attaccante, tuttavia, l'assenza di contributi diretti al tabellino è il verdetto più onesto che le statistiche possano offrire.
C'è, tuttavia, una piccola ma significativa avvertenza. In Coppa Italia – seppur in un contesto diverso, non con i gigliati – l'attaccante ha fornito un assist in un'unica apparizione stagionale. Il campione è troppo esiguo per trarre conclusioni affrettate, ma conferma che il numero 21 può agire come terminale creativo se inserito nel giusto contesto tattico. Se il sistema di Paolo Vanoli sarà in grado di fornire tale contesto con costanza, è la domanda a cui le prossime settimane daranno una risposta.
La più ampia situazione in casa Fiorentina complica ulteriormente il quadro. Una squadra che ha incassato dodici reti in cinque giornate di campionato e ha vinto una sola volta, non rappresenta certo una piattaforma stabile per un giovane attaccante che voglia trovare il proprio ritmo. Il talentuoso gambiano è approdato in una squadra sotto pressione, e una simile pressione tende a comprimere gli spazi di manovra e a esigere disciplina difensiva da parte di tutti, inclusi gli elementi offensivi. Il suo punteggio AI complessivo di 70 su 100, con un potenziale di 76, suggerisce che il suo massimo potenziale è tangibile, ma ancora lontano dall'essere espresso appieno.
Ha scelto Firenze. Il lavoro per ripagare quella fiducia, inizia adesso.