Il centrocampista della Fiorentina Cher Ndour ha messo a segno una rete nell'1-1 contro il Deportivo La Coruña lo scorso 7 agosto, offrendo al 22enne una nota lieta per congedarsi dalla preparazione estiva della Viola. Il gol non è bastato per ottenere la vittoria — il Deportivo, neopromosso in La Liga, ha pareggiato prima del fischio finale — ma il contributo di Ndour è stato lo spunto individuale più lampante di un'amichevole che ha anche offerto un primo assaggio del nuovo arrivato Franco Mastantuono.

Il tempismo conta. Ndour si presenta alla stagione di Serie A 2025-26 con tre gol e zero assist in 32 presenze stagionali, accompagnati da una media voto di 6.70. Questi numeri descrivono un elemento presente ma non ancora in grado di fare la differenza — abbastanza utile da essere impiegato con continuità, ma non ancora con un'autorevolezza tale da condizionare le gare. Un gol nel precampionato non modifica gli equilibri strutturali, ma segnala che Ndour è partecipe e ambisce a un ruolo di maggior spicco sotto la guida dell'allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli.

Lo scenario intorno a lui sta mutando rapidamente. L'arrivo di Mastantuono in prestito dal Real Madrid aggiunge un'opzione di alto profilo per la fase creativa all'organico, e le voci di un interesse per Pellegrino del Parma suggeriscono che i gigliati sono ancora attivi sul fronte mercato. Una maggiore concorrenza per un posto da titolare si fa sentire. Per un centrocampista valutato 70 su 100 con un potenziale massimo previsto di 82, la necessità di colmare il divario tra il rendimento attuale e il suo potenziale non è affatto un'astrazione — è la sfida cruciale dei suoi prossimi dodici mesi.

Il profilo stagionale di Ndour dal 2024-25 indica anche un vulnus specifico: zero assist in 32 presenze è un dato che limita l'impiego di un centrocampista centrale in un sistema che ricerca progressione e sviluppo della manovra attraverso il gioco di combinazione. Vanoli avrà bisogno di vedere da lui una maggiore propensione a legare il gioco — non solo gol, ma i passaggi chiave e i movimenti che mettono in condizione i compagni di andare in rete.

L'1-1 nel precampionato contro il Deportivo è poco più di un semplice appunto. Ciò che offre è un piccolo, ma concreto, riscontro: Ndour sta segnando, e lo sta facendo in un momento in cui la squadra intorno a lui si trova in una fase di profonda rifondazione. Se ciò si concretizzerà in una stagione di Serie A più incisiva è il quesito a cui i prossimi nove mesi daranno risposta, e il suo punteggio potenziale AI di 82 suggerisce che il suo potenziale è tangibile — ora sta a lui trasformarlo in realtà sul campo.