Il Napoli ospita l'Udinese allo Stadio Diego Armando Maradona domenica pomeriggio, e la forma recente di entrambe le squadre rende questo pomeriggio più complicato per la squadra di Antonio Conte di quanto il match casalingo potrebbe suggerire. L'Udinese arriva a Napoli avendo raccolto sei punti nelle ultime tre partite — una traiettoria che la indica come una squadra in miglioramento — mentre il Napoli ha totalizzato quattro punti nello stesso periodo, un rendimento che si sta stabilizzando e che riflette l'inconsistenza che ha caratterizzato le ultime settimane della loro stagione.

La posta in gioco è reale per entrambi i club, sebbene i dati non ci permettano di inquadrarli in termini di posizioni specifiche in classifica o di distacchi di punti. Quello che il registro della forma ci dice è che il Napoli ha bisogno di un risultato per mantenere lo slancio verso la fine della stagione, mentre l'Udinese — nonostante una sconfitta contro la Cremonese lo scorso fine settimana — ha dimostrato abbastanza qualità nelle ultime cinque partite per mettere in difficoltà qualsiasi avversario.

Gli ultimi cinque risultati del Napoli si leggono come uno studio in contraddizione: una vittoria casalinga per 4-0 contro la Cremonese, una vittoria esterna per 3-0 a Pisa, ma anche una sconfitta casalinga per 2-3 contro il Bologna e una sconfitta per 0-2 contro la Lazio al Maradona. Nove gol segnati in queste cinque partite suggeriscono una capacità offensiva; cinque gol subiti in casa in due sconfitte suggeriscono una struttura difensiva che può essere violata quando gli avversari sono organizzati e diretti. La squadra di Conte è stata più affidabile in trasferta che in casa in questo periodo, il che è un'osservazione scomoda per una squadra che si aspetta di controllare la partita di domenica.

L'andamento recente dell'Udinese è più coerente. La squadra di Kosta Runjaić ha vinto a Cagliari e battuto il Torino in casa prima dell'inciampo contro la Cremonese lo scorso domenica. Nelle ultime cinque hanno subito solo cinque gol, e nelle ultime tre quella cifra scende a uno — una solidità difensiva che metterà alla prova la capacità del Napoli di scardinare un blocco basso. Il pareggio per 3-3 in casa della Lazio a fine aprile ha anche dimostrato che l'Udinese può segnare in trasferta quando c'è spazio.

Il duello tattico al centro di questa partita è tra la necessità del Napoli di imporre il ritmo e la capacità dell'Udinese di assorbire la pressione e punire le transizioni. Le squadre di Conte sono costruite attorno a linee difensive alte e un pressing aggressivo, ma il Napoli ha subito gol in entrambe le sconfitte casalinghe di questo mese, suggerendo che la linea è stata colta di sorpresa. Runjaić avrà notato che il record difensivo del Napoli al Maradona non è così sicuro come vorrebbe Conte, e le due vittorie dell'Udinese nelle ultime tre sono arrivate con porte inviolate — il tipo di disciplina difensiva che può frustrare una squadra di casa che diventa ansiosa.

I dati degli scontri diretti disponibili per questa stagione sono limitati a un solo incontro, che l'Udinese ha vinto. Quel singolo risultato non stabilisce un modello, ma conferma che la squadra di Runjaić non è intimidita dalla partita.

Il punto debole del Napoli è l'inconsistenza tra le loro migliori e peggiori prestazioni — la stessa squadra che ha smantellato la Cremonese per 4-0 e ha vinto per 3-0 a Pisa ha anche perso in casa contro la Lazio e il Bologna. La vulnerabilità dell'Udinese è la sconfitta contro la Cremonese, un risultato che ha interrotto una sequenza promettente e solleva interrogativi sul fatto che la loro organizzazione difensiva regga quando gli avversari li pressano alti.

Il Napoli dovrebbe avere abbastanza qualità per vincere questa partita, ma il margine sarà stretto. La forma difensiva dell'Udinese nelle ultime tre partite — un solo gol subito — manterrà la partita equilibrata fino al secondo tempo. Una vittoria casalinga per 2-1 è l'esito più probabile: il Napoli trova il modo di passare, ma non prima che l'Udinese li faccia lavorare sodo.