Il Napoli ha superato il Bologna per 1-0 allo Stadio Diego Armando Maradona. La rete del vantaggio è scaturita da un lampo di precisione a centrocampo al 66' minuto: il centrocampista del Napoli Stanislav Lobotka ha finalizzato un'azione orchestrata dal subentrato Costantino Favasuli, entrato in campo esattamente venti minuti prima. È stato un gol che ha premiato la pazienza dei partenopei e ha punito una squadra ospite già beffata dal VAR, che le aveva annullato un'azione apparentemente legittima.

Il primo episodio decisivo della partita è arrivato già al 7' minuto, quando al difensore del Bologna Arthur Theate è stato annullato un gol per fuorigioco dopo l'intervento del VAR. La decisione ha congelato il punteggio e, col senno di poi, ha condizionato l'intero pomeriggio: il Bologna si era presentato al Maradona con un solo punto nelle ultime tre gare, e una rete in quel frangente avrebbe potuto costringere il Napoli a una condotta più spregiudicata. Invece, la squadra di Massimiliano Allegri ha assorbito il contraccolpo e si è assestata su una gara controllata, a ritmi blandi, tipica di una squadra ancora alla ricerca di costanza.

La seconda svolta, più che drammatica, è stata di natura strutturale. All'intervallo, Allegri ha introdotto Noa Lang e Favasuli contemporaneamente – due cambi operati ancor prima dello scoccare del 46' – in sostituzione di Antonio Vergara e Matteo Politano. Il doppio cambio ha modificato la trama offensiva dei partenopei, ed è stato proprio l'apporto di Favasuli a produrre direttamente il gol della vittoria. Quando Lobotka ha segnato al 66' minuto, servito da Favasuli, il risultato ha finalmente rispecchiato quanto i padroni di casa avevano costruito sin dall'intervallo.

La rete di Lobotka è stata contemporaneamente il gol di apertura, quello del vantaggio e la marcatura decisiva – l'unico sussulto della rete nei novanta minuti. Per un mediano che agisce nelle zone più nevralgiche dello scacchiere di Allegri, arrivare alla conclusione è questione di tempismo tanto quanto di tecnica, e l'apporto dello slovacco, in questo caso, è stato del tipo che non sempre emerge dalle statistiche principali, ma che di fatto modella i risultati.

Il pomeriggio del Bologna è stato segnato da ciò che i rossoblù non hanno potuto controllare e da ciò che non sono riusciti a concretizzare. La rete annullata a Theate al 7' minuto è stato l'esempio più chiaro del primo: il VAR è intervenuto, il vantaggio è svanito prima di esistere, e la formazione di Domenico Tedesco non ha più saputo costruire un'occasione equivalente. Il centrocampista del Bologna Mikel Amondarain è stato sanzionato con un cartellino giallo al 31' – l'unica ammonizione tra le fila ospiti – ed è stato poi richiamato in panchina al 66', lo stesso minuto in cui il Napoli ha trovato la rete. Tedesco ha effettuato cinque cambi nel corso del secondo tempo, un numero che denota o un'urgenza tattica o un'attenta gestione della rosa, ma nessuno dei subentrati è riuscito a riequilibrare il match. Nelle ultime quattro partite, il Bologna ha raccolto un solo punto, e il bottino offensivo di due reti in questo arco temporale evidenzia la difficoltà nel creare occasioni da rete contro difese ben schierate.

La marcia di avvicinamento del Napoli a questa partita era stata irregolare: una vittoria, due sconfitte e cinque gol subiti nelle ultime tre gare prima di oggi. Questo risultato, una porta inviolata e una rete della vittoria proveniente da una fonte inattesa, offre qualcosa di più utile di soli tre punti: offre una base su cui ripartire. La formazione di Allegri ora conta sei punti nelle ultime quattro uscite, con il miglioramento difensivo di una porta inviolata contro una squadra che li aveva già 'bucati' nel pomeriggio. Il Bologna, al contrario, resta fermo a un punto nelle ultime quattro, un ruolino di marcia che richiederà risposte da Tedesco prima della sosta per le nazionali.

Tra un mese, questa partita sarà ricordata come il pomeriggio in cui la lucidità di Lobotka ha salvato il Napoli da un risultato che la sfortuna legata al VAR per il Bologna aveva reso del tutto possibile.