Il portiere della Lazio, Edoardo Motta, sarà costretto a saltare il Derby della Capitale contro la Roma, lasciando la formazione di Maurizio Sarri priva dei suoi due portieri più esperti in vista di una delle sfide più sentite della Serie A. Vista l'assenza di Motta, i Biancocelesti si affideranno all'esordio di Furlanetto, un giovane estremo difensore al suo battesimo nel calcio professionistico, per giunta al più alto livello possibile.
Il tempismo è a dir poco crudele. La Lazio staziona al nono posto in Serie A con 51 punti dopo 36 giornate – una stagione che ha già sancito l'esclusione dalle coppe europee per il secondo anno consecutivo, un evento che non si verificava da 34 anni. Un derby all'Olimpico, con la Roma decisa a inseguire un piazzamento in zona Champions alla penultima giornata, rappresenta l'occasione che, per antonomasia, esige grande esperienza tra i pali. La Lazio, tuttavia, dovrà farne a meno.
Il 21enne Motta si era rivelato una delle note più liete della travagliata stagione biancoceleste. Il giovane estremo difensore, nato a gennaio 2005, è sceso in campo in nove occasioni in Serie A quest'anno, ottenendo una media voto di 6.90 – un rendimento decisamente apprezzabile per un portiere così giovane, in una squadra che ha incassato 37 reti a fronte di soli 39 gol segnati. Il suo profilo evidenzia un giocatore con ampi margini di crescita: un overall AI di 64 e un potenziale massimo di 76, cifre che indicano un estremo difensore ancora in fase di "costruzione" del proprio gioco, ben lontano dal raggiungimento del suo potenziale.
L'ironia più beffarda è che l'ultimo contributo significativo di Motta è coinciso, con ogni probabilità, con il momento cardine della stagione della Lazio. Il portiere ha parato ben quattro rigori consecutivi contro l'Atalanta, spedendo i Biancocelesti in finale di Coppa Italia contro l'Inter. Quella finale, disputata il 13 maggio, si è poi conclusa con una sconfitta, costando al club non solo un trofeo ma anche l'accesso all'Europa. E ora, a distanza di settimane, Motta non potrà neppure scendere in campo per il derby.
Sarri, che in precedenza aveva pubblicamente minacciato di non sedersi in panchina in quella partita a determinate condizioni di calendario, salvo poi impegnarsi per la gara, si trova ora davanti a un grattacapo in termini di scelte, senza una soluzione chiara all'orizzonte. L'esordio di Furlanetto non è frutto di forma o merito, bensì di pura necessità, e il peso specifico di un derby romano non rappresenta di certo una dolce introduzione alla Serie A.
Per Motta, questa assenza è un amaro promemoria che la stagione di un portiere si valuta tanto in termini di disponibilità quanto di prestazioni. Il giovane ha comunque dimostrato, in quest'anno, di potersi affermare come un'opzione credibile a questi livelli. La grande incognita per la prossima stagione è se la Lazio deciderà di costruire su queste solide basi o cercherà altrove un estremo difensore – e se Sarri, la cui permanenza alla guida del club è anch'essa avvolta dall'incertezza, sarà l'allenatore chiamato a prendere tale decisione.