L'Udinese ha espugnato l'U-Power Stadium imponendosi per 3-2 sul Monza, con una partita di fatto indirizzata già prima del duplice fischio del primo tempo. Tre reti nel giro di quattordici minuti hanno costruito un vantaggio poi solo in parte scalfito dalla formazione di Ivan Jurić.
Le fasi iniziali del match sono state piuttosto equilibrate fino al 32', quando il centrocampista dell'Udinese Jakub Piotrowski ha sbloccato il risultato su assist di Hassane Kamara, portando in vantaggio gli ospiti. Immediata la reazione del Monza: cinque minuti più tardi, il centrocampista biancorosso Andrea Colpani ha ristabilito la parità servito da Ricardo Mangas, e per un momento l'U-Power Stadium ha assaporato una contesa aperta. Quel che ne è seguito è stato invece un vero e proprio crollo. Il centrocampista friulano Hassane Kamara – già autore del passaggio decisivo per il primo vantaggio – ha poi raddoppiato in prima persona allo scadere della prima frazione, ristabilendo il divario. E al terzo minuto di recupero, il centrocampista bianconero Jürgen Ekkelenkamp ha calato il tris. Il Monza è andato così all'intervallo sotto per 1-3, incassando due reti proprio nel finale di una frazione che per un breve periodo sembrava essere sotto il suo controllo.
Ekkelenkamp si erge a figura chiave di questa sfida. La sua rete, siglata al 45'+3', si è rivelata quella decisiva – il margine che il Monza, nel secondo tempo, non è più riuscito a colmare – ed è giunta nel peggior momento possibile per la formazione di Jurić, con il danno psicologico del gol subito ancora da metabolizzare, prima che arrivasse il secondo colpo. L'Udinese del tecnico Kosta Runjaić aveva già mostrato compostezza nella gara d'esordio in Serie A, pareggiando 1-1 contro il Como, e qui ha dimostrato qualcosa di più mirato: la capacità di tramutare un breve periodo di pressione in un vantaggio di tre marcature.
La reazione del Monza dopo l'intervallo è stata veemente. Jurić ha tentato di scuotere i suoi con una doppia sostituzione al 54', inserendo Ebenezer Akinsanmiro e Michael Folorunsho, e le modifiche hanno avuto un effetto immediato: l'attaccante del Monza Gustavo Varela ha accorciato le distanze al 63', servito da Akinsanmiro, portando il risultato sul 2-3 e offrendo ai brianzoli una piattaforma per l'assalto finale. Lorenzo Lucchesi, già ammonito al 46', è stato poi rilevato al 61', complicando ulteriormente la riorganizzazione difensiva dei padroni di casa. Nonostante il momento di slancio, la rete del pareggio non è mai giunta. L'Udinese ha poi saputo gestire l'ultima mezz'ora senza incassare ulteriori reti, e il risultato è rimasto invariato.
Il problema del Monza si è rivelato strutturale quanto tattico. I brianzoli avevano già incassato quattro reti in una sconfitta per 4-1 contro l'Inter nella gara d'esordio in Serie A, e qui ne hanno subite altre tre – sette gol al passivo nelle prime due uscite stagionali. Il breve periodo di parità dopo il gol di Colpani suggeriva la capacità di competere, ma l'incapacità di proteggere quel vantaggio e il modo in cui i friulani hanno colpito due volte prima del fischio dell'arbitro, indica una fragilità che il tecnico croato dovrà affrontare rapidamente. Subire reti negli ultimi secondi di una frazione è un conto; farlo per due volte nella stessa fase di gioco è uno schema che richiede profonda attenzione.
Nelle ultime tre uscite stagionali – tra Serie A e Coppa Italia – i biancorossi hanno raccolto tre punti su nove disponibili, segnando sei reti e incassandone sette. L'Udinese, nello stesso arco di tempo, ha conquistato sette punti su nove, mettendo a segno cinque marcature e subendone tre. I friulani arrivano a questo risultato con un notevole slancio; il Monza, al contrario, fatica.
Tra un mese, questa partita verrà ricordata come il pomeriggio in cui la spietatezza dell'Udinese nella prima frazione di gioco – tre reti, nessun cartellino sanzionatorio, un'esecuzione tattica pressoché perfetta – ha messo a nudo quanto il Monza rimanga scoperto in fase difensiva.