Napoli ha demolito il Monza con un perentorio 1-4 all'U-Power Stadium mercoledì sera, costruendo il margine in due momenti distinti della ripresa — il primo nel suo complesso, il secondo affidato a Kevin De Bruyne pochi minuti dopo l'ingresso in campo.
Rasmus Højlund, centravanti del Napoli, ha sbloccato la gara al 10' trasformando l'assist di Giovanni Di Lorenzo. I brianzoli, reduce da una sola vittoria negli ultimi tre turni, erano già sotto pressione quando il cartellino giallo a Saba Goglichidze all'8' ha minato gli equilibri difensivi iniziali. I padroni di casa hanno trovato la reazione prima dell'intervallo: Gustavo Varela ha pareggiato al 43' su cross di Jay Robinson, e per un momento la squadra di Ivan Jurić aveva uno spiffero su cui costruire. Uno spiffero durato cinque minuti appena.
Matteo Politano ha ristabilito il vantaggio partenopeo al 48', a soli due minuti dalla ripresa, prima che il Monza potesse riorganizzarsi dalla pausa. Una rete arrivata dal nulla tattico — semplicemente il primo tocco della ripresa, e lo score era già 2-1. Rafa Marín, difensore del Napoli, ha dilatato il divario al 62' con Politano servitore dell'assist, prima di lasciare il campo un minuto dopo. Il terzo gol ha di fatto indirizzato la contesa, e quanto seguito ne ha confermato il verdetto.
Kevin De Bruyne è entrato al 63' al posto di Frank Anguissa, e al 67' aveva già firmato il quarto gol azzurro, con assist di Noa Lang. Quattro minuti di presenza, una rete, e il risultato oltre ogni discussione. È l'apparizione che modifica retroattivamente la texture della partita — non solo il punteggio, ma la consapevolezza che il Napoli di Massimiliano Allegri dispone di risorse ancora non impiegate. De Bruyne non ha costruito il vantaggio; ha semplicemente certificato che era già inoppugnabile e l'ha esteso comunque.
Per il Monza, il pareggio al 43' resta il dettaglio che più brucia a freddo. La squadra di Jurić aveva assorbito la pressione iniziale, subito gol, poi ha trovato il modo di ripristinare la parità con la combinazione Varela-Robinson. Il fallimento non era nella prima frazione — era negli ultimi minuti della ripresa. La rete di Politano al 48' ha punito gli adattamenti — o la loro assenza — che i brianzoli hanno apportato all'intervallo. Quattro cartellini gialli accumulati nel corso della partita, tre cambi operati prima del sessantesimo minuto, compresa l'esclusione di Goglichidze al 45' dopo l'ammonizione iniziale. La disfatta del Monza è nata meno da errori individuali che dalla velocità con cui il Napoli ha ripreso il controllo della sfida dopo il pareggio.
Il Napoli era arrivato a questa gara forte di quattro punti dalle ultime tre giornate — una vittoria, un pareggio, una sconfitta — sequenza che comprendeva il ko a Venezia e il pari 3-3 con la Roma in casa. Questo risultato, una vittoria esterna di quattro reti, è tutt'altro registro, e proietta il bilancio negli ultimi cinque turni a due vittorie, due pareggi e una sconfitta. Il Monza, intanto, resta intrappolato nel suo schema alterno che ha generato due successi e tre ko negli ultimi cinque, un andamento che questa sconfitta non spezza.
Tra un mese, questa sera resterà nella memoria come il pomeriggio in cui il Napoli ha schierato Kevin De Bruyne con la gara già risolta, e lui ha segnato comunque.