Il centrocampista dell'Inter Henrikh Hamlet Mkhitaryan si affaccia all'estate del 2026 da campione d'Italia, all'età di 37 anni, dopo aver contribuito con quattro gol e un assist in 29 presenze di campionato a una stagione trionfale che ha visto la squadra di Cristian Chivu chiudere a 86 punti, il miglior bottino della massima serie.
È doveroso soffermarsi sul significato di quel dato. I nerazzurri hanno concluso l'annata 2025-26 con 27 vittorie, cinque pareggi e cinque sconfitte, mettendo a segno 86 reti e subendone appena 32. Il fantasista armeno non è stato il protagonista assoluto di questa cavalcata, ma ne è stato parte integrante, con una media voto di 7.00 nelle sue apparizioni. A un'età in cui la maggior parte dei centrocampisti si è da tempo dedicata a ruoli tecnici o al ritiro, lui è rimasto un elemento funzionale e prezioso in una rosa costruita per vincere.
La domanda, adesso, riguarda il prossimo capitolo, e la risposta è resa complessa dal fatto che i nerazzurri stanno attivamente ridisegnando la rosa. Il club di Viale della Liberazione è alla ricerca di un centrale difensivo, ha avuto contatti per Trevoh Chalobah e si trova di fronte alla possibilità di perdere Petar Sucic, le cui prestazioni ai Mondiali hanno acceso l'interesse del Real Madrid e di club di Premier League, con l'Inter che, stando a quanto riportato, valuta il croato oltre cinquanta milioni di euro. Anche il futuro di Davide Frattesi è ancora in bilico, con la Juventus tra i club che monitorano la situazione. Il cuore del centrocampo che Mkhitaryan occupa è, in sintesi, una zona nevralgica con diverse porte aperte contemporaneamente.
Il suo profilo personale, invece, narra una storia più pacata. Un punteggio AI complessivo di 77 su 100 — con un potenziale massimo di 72, già ampiamente superato dal suo rating attuale — riflette un calciatore che ha raggiunto un plateau in termini di potenziale, ma che si mantiene ben al di sopra del parametro di efficienza. Quattro reti dal centrocampo in una stagione scudetto non rappresentano un apporto decorativo, ma un contributo funzionale di peso. Il numero contenuto di assist suggerisce che la sua influenza si manifesta più attraverso il posizionamento e il movimento senza palla che tramite una distribuzione creativa pura, sebbene i dati a disposizione non permettano un'analisi più dettagliata in merito.
Il programma pre-campionato dei nerazzurri prevede un mini-ritiro in Germania, seguito da un tour che toccherà Hong Kong e l'Australia; un'occasione per il tecnico romeno Chivu di avere un primo quadro di come la sua squadra sta prendendo forma prima della chiusura del calciomercato. Per l'esperto centrocampista, l'estate sarà meno incentrata sul dimostrare il proprio valore e più sul far quadrare l'aritmetica di una ricostruzione: capire se la ricerca di opzioni più giovani e costose da parte del club finirà per ridurne il minutaggio, o se la sua affidabilità, dimostrata in un sistema scudettato, gli garantirà una fiducia prolungata.
A 37 anni, con uno Scudetto già in tasca, il valore di Mkhitaryan per l'Inter non risiede in ciò che potrebbe diventare. È, piuttosto, ciò che è in modo affidabile: un centrocampista che sa essere incisivo quando chiamato in causa, garantisce un rendimento che ne giustifica la presenza in campo e non crea scompiglio nello spogliatoio. In un'estate di fermento attorno ai nerazzurri, questo tipo di serena costanza è più difficile da rimpiazzare di quanto si possa immaginare.