Il centrocampista dell'Inter Henrikh Hamlet Mkhitaryan si trova al centro di una rosa in piena transizione quest'estate, mentre i Nerazzurri cercano rinforzi in più posizioni e il veterano armeno rimane uno dei pochi punti fermi nei piani di Cristian Chivu.

Il quadro numerico del mercato estivo dell'Inter è istruttivo. La squadra di Chivu ha concluso la stagione di Serie A 2025-26 da campione con 86 punti in 37 partite — 27 vittorie, cinque pareggi, cinque sconfitte — e il club sta ora cercando di mantenere tale standard mentre rimodella la rosa intorno a esso. Difesa centrale, profondità a centrocampo e opzioni in attacco sono tutte sotto esame. In questo contesto, la posizione di Mkhitaryan non è né decorativa né garantita: è funzionale, e i dati lo supportano.

In 29 presenze in campionato questa stagione, Mkhitaryan ha contribuito con quattro gol e un assist, mantenendo un punteggio medio per partita di 7.00. Per un centrocampista che ha compiuto 37 anni a gennaio, quei numeri descrivono un giocatore che opera ancora al di sopra della soglia di utilità — non una figura di rappresentanza gestita verso il ritiro, ma un elemento il cui rendimento lo staff tecnico può pianificare. Il suo punteggio complessivo AI di 77 su 100 riflette un giocatore il cui livello attuale supera il suo potenziale massimo proiettato di 72, un divario che indica la consistenza rispetto al potenziale grezzo in questa fase della carriera.

La situazione del cuore del centrocampo intorno a lui è incerta. Davide Frattesi è stato accostato alla Juventus, e il club starebbe valutando cessioni nella 'sala macchine' per finanziare il suo principale obiettivo di mercato. Petar Sucic, le cui prestazioni ai Mondiali hanno attirato l'attenzione di club di tutta Europa, incluso il Real Madrid, è valutato dall'Inter più di 50 milioni di euro — una cifra che suggerisce che i Nerazzurri intendono negoziare da una posizione di forza piuttosto che vendere a buon mercato. Che Sucic resti o vada, la composizione del centrocampo che Mkhitaryan occupa sarà diversa entro agosto.

Questa incertezza è precisamente ciò che rende il profilo del mediano armeno prezioso per Chivu. Non richiede un partner specifico per funzionare, non chiede un sistema particolare e non ha bisogno che i minuti gli vengano gestiti con la cautela applicata ai giocatori più giovani che stanno ancora trovando il loro livello in Serie A. È, nel senso più pratico, affidabile — e l'affidabilità è esattamente ciò di cui una rosa in transizione ha bisogno come sua impalcatura.

La domanda per la prossima stagione non è se Mkhitaryan possa ancora contribuire a questo livello. La stagione 2025-26 ha risposto a questo interrogativo. La domanda è come Chivu integrerà ciò che arriverà nella finestra di mercato intorno a un centrocampista che, a 37 anni, non ha margini per un inizio lento e nessun interesse a fornirne uno.