Il centrocampista dell'Inter Henrikh Mkhitaryan ha già al collo la medaglia di Scudetto, con il suo club in vetta alla Serie A a quota 82 punti in 35 gare, e la formazione di Cristian Chivu al centro di dibattiti su un profondo rinnovamento estivo – eppure il 37enne armeno sta vivendo il periodo più incerto della sua esperienza milanese.

Il dubbio non verte su quanto Mkhitaryan abbia inciso in questa stagione. In 27 apparizioni, ha timbrato il cartellino con tre reti e un passaggio decisivo, sfoggiando una media voto di 6.90: un contributo solido e costante, quei numeri che definiscono un elemento affidabile, capace di non far precipitare le partite pur non essendo più il trascinatore solitario. Il vero interrogativo è se i piani a lungo termine dell'Inter contemplino ancora un ruolo per lui.

La proprietà nerazzurra ha stanziato risorse per la sessione di calciomercato, individuando già obiettivi per infondere freschezza alla rosa. Questo contesto rende la posizione di Mkhitaryan cruciale: un club proiettato verso il futuro non sempre scommette su un centrocampista di 37 anni che si affaccia all'epilogo della carriera, a prescindere dai servigi offerti. Il suo rating AI complessivo di 70 su 100, a fronte di un potenziale stimato a soli 28, fotografa alla perfezione la situazione: il valore attuale è concreto, ma la prospettiva è in declino.

Niente di tutto ciò sminuisce quanto l'armeno abbia dato sotto la guida di Chivu. Non è un semplice gregario. Le sue tre marcature dal cuore del centrocampo, unite alla disciplina tattica che ha contribuito a contenere i gol subiti a soli 31 in 35 giornate di campionato, ritraggono un calciatore che conosce il suo posto e lo interpreta senza cercare i titoli. La compattezza difensiva dei Nerazzurri è un risultato corale, e la capacità di Mkhitaryan di fare schermo, riciclare il pallone e innescare il pressing in modo organizzato ha rappresentato un pilastro di quel meccanismo.

Quello che l'estate deciderà è se Chivu lo consideri una colonna portante o un elemento da ridistribuire a favore di nuovi innesti più giovani. Le indiscrezioni su interessi per rinforzi suggeriscono che la squadra stia venendo rimodellata con un occhio al ciclo venturo. Mkhitaryan, fedele al suo stile, non sarà la voce più udibile in quella trattativa.

Il suo lascito al club è già scolpito. Se ci sarà un altro capitolo da scrivere, dipenderà dalle scelte nei palazzi dirigenziali, non dai campi d'allenamento.