Il centrocampista dell'Inter Henrikh Hamlet Mkhitaryan ha giocato un ruolo decisivo nell'amichevole disputata dai Nerazzurri contro il Lumezzane durante la sosta per le nazionali, contribuendo, al fianco di Agbonifo, a un successo che ha mantenuto in forma la rosa di Cristian Chivu in vista della ripresa del campionato di Serie A. Per un giocatore sceso in campo in una sola gara di campionato in questa stagione, il test ha avuto un peso ben più significativo del semplice punteggio.

In sintesi: il coinvolgimento di Mkhitaryan in quel test match è la prova più evidente che l'armeno rientra ancora nei piani tattici di Chivu, sebbene il suo impiego in Serie A sia stato finora dosato con cautela. A 37 anni, ogni sua apparizione in gare ufficiali rappresenta un tassello cruciale in una valutazione continua: quanto e quando l'Inter può effettivamente contare su questo giocatore?

I dati a disposizione sono modesti, ma non trascurabili. Una sola presenza in Serie A, con un rating di 6.90, nessun gol e nessun assist all'attivo: un inserimento discreto in una stagione 2026-27 che, per i colori nerazzurri, è stata tutt'altro che sottotono. L'Inter di Chivu occupa la seconda posizione in classifica con 13 punti in cinque gare – frutto di quattro vittorie e un pareggio – 15 reti realizzate e otto subite. Questa è una formazione che viaggia a ritmi elevati, richiedendo contributi affidabili in ogni reparto, e la questione della profondità in mezzo al campo è un tema concreto.

Un punteggio AI complessivo di 74/100 fotografa un giocatore il cui valore è ancora tangibile, sebbene l'anagrafe fisica di un 37enne, inserito in un sistema di gioco ad alta intensità, ponga limiti fisiologici. Il valore del numero 22 nerazzurro non è mai stato puramente fisico; la sua lettura degli spazi e l'abilità nel gestire il ritmo palla al piede negli spazi stretti sono sempre state le sue doti più preziose. Se il tecnico rumeno riuscirà a estrarre queste qualità in dosi da Serie A, piuttosto che in semplici apparizioni amichevoli, è l'interrogativo concreto al quale la stagione fornirà risposte.

La Supercoppa Italiana contro la Lazio, in programma il 22 dicembre, aggiunge un ulteriore impegno al calendario – e un'ulteriore potenziale vetrina per un calciatore che, storicamente, si è sempre distinto in gare di alto profilo. Per ora, il centrocampista armeno è in forma, coinvolto e in attesa di un'occasione. E questo non è affatto trascurabile per un atleta di 37 anni.