Il centrocampista della Juventus Fabio Miretti è passato da semplice voce di mercato a concreta pedina di scambio. Il classe 2003, ormai, è identificato come parte integrante nell'operazione che vede i Bianconeri all'inseguimento del difensore centrale del Bologna Jhon Lucumí. L'assetto dell'affare proietta Miretti al centro di uno scambio a più vie, che l'AD Giovanni Carnevali sta attivamente sviluppando su più fronti quest'estate.

Il significato di tale mossa trascende la mera logistica. La Juventus, sesta in Serie A con 68 punti dopo 37 giornate, sta affrontando una fase di ricostruzione sotto la guida di Luciano Spalletti, con una chiara priorità sul rafforzamento del reparto arretrato. L'impiego di Miretti come moneta di scambio per finanziare questa rifondazione evidenzia con precisione la sua posizione nella gerarchia di pianificazione del club: un elemento utile, ma non indispensabile.

L'analisi dei suoi numeri stagionali 2025-26 dipinge un quadro realistico. In 22 apparizioni in Serie A, Miretti ha messo a segno un gol e fornito due passaggi decisivi, con una valutazione media di 6.70 – un rendimento funzionale, ma raramente determinante. Il suo punteggio AI complessivo di 58 su 100, con un potenziale massimo proiettato di 68, suggerisce un calciatore il cui plafond si attesta su quello di un solido elemento di Serie A, piuttosto che un titolare inamovibile della Juventus. Questo scarto tra performance attuale e potenziale rappresenta proprio il tipo di profilo che rende un giocatore appetibile per un club come il Bologna, capace di garantirgli minutaggio regolare e un ruolo ben definito, offrendo al contempo alla Juventus una soluzione favorevole a bilancio.

L'interesse del Bologna si dimostra congruente con le proprie ambizioni. I felsinei, infatti, si apprestano ad acquisire un centrocampista di buona tecnica, cresciuto nel settore giovanile di una delle istituzioni più esigenti del calcio italiano. Per Miretti, questo trasferimento rappresenterebbe un arretramento in termini di blasone, ma un significativo balzo in avanti sotto il profilo delle opportunità: un tipo di svolta che, a 22 anni, può definire una carriera anziché depauperarla.

Nel frattempo, la Juventus di Spalletti prosegue le sue manovre su più tavoli. La trattativa per Lucumí avanza in parallelo con le discussioni sui portieri e con una più ampia attività di scouting, estesa anche in vista della Coppa del Mondo 2026. Carnevali sta plasmando una rosa, non si limita a colmare delle lacune, e la posizione di Miretti in questa progettazione è stata definita dal mercato stesso.

L'opzione Bologna, pertanto, non è più puramente speculativa. Rappresenta la strada più concreta per l'uscita di Miretti, e la disponibilità del club a includerlo in un'operazione strutturata indica che la decisione, almeno per quanto riguarda la Juventus, è ormai prossima ad essere finalizzata.