Junior Messias, attaccante del Genoa di 35 anni, ha fornito l'ennesima prestazione significativa mentre il Grifone ha conquistato una vittoria 2-1 in trasferta a Lecce, assicurandosi il terzo successo consecutivo in Serie A e portando la squadra di Daniele De Rossi a 13 punti in dieci giornate.

L'importanza di questa serie positiva non può essere sottovalutata per un club che ha esordito in stagione con cinque sconfitte nelle prime dieci partite. Il Genoa occupa l'undicesima posizione, ma la traiettoria è cambiata radicalmente. Tre vittorie consecutive suggeriscono che qualcosa ha iniziato a girare per il verso giusto, e Messias — con due reti e un passaggio decisivo in nove presenze di campionato finora — si trova al centro di questa rinascita.

La sua valutazione media di 7,27 in Serie A in questa stagione è il dato che fotografa più onestamente il suo apporto. Per un attaccante della sua età, mantenere quel livello di rendimento nell'arco di nove partite non è scontato; testimonia un coinvolgimento costante nei momenti cruciali piuttosto che una presenza periferica. De Rossi ha parlato esplicitamente delle opzioni offensive a sua disposizione, evidenziando le potenzialità del tandem Osmajic-Colombo, eppure Messias continua a rendere complessa la conversazione sulla selezione nel miglior modo possibile.

De Rossi, il cui Genoa ha trasformato un inizio difficile in qualcosa di più solido, è stato diretto dopo il risultato di Lecce: "Il Genoa adesso è tanta roba, ma non dobbiamo grattarci la pancia" — la squadra ha acquisito spessore, ma non può permettersi di cadere nella compiacenza. È l'ammonimento che un allenatore lancia quando nutre fiducia nel gruppo ma teme la deriva che segue il momento favorevole.

Il voto generale di Messias, 69 su 100, riflette un giocatore che opera competentemente dentro il suo profilo piuttosto che scardinarlo — un elemento affidabile più che un trascinatore di partite in solitudine. Ma l'affidabilità a 35 anni, in una squadra ancora alla ricerca della giusta dimensione sotto un allenatore relativamente nuovo, possiede un suo valore. L'output offensivo del Genoa di dieci reti in dieci giornate è modesto; il fatto che Messias ne conti due e ne abbia generato un'altra significa che incide su una quota sproporzionata di quello che il Grifone produce in avanti.

Il prossimo impegno rivelerà se questa sequenza di tre partite rappresenta un autentico cambio di marcia o semplicemente una serie favorevole di risultati. Quello che Messias ha già dimostrato è che l'anagrafe non ha intaccato la sua utilità nel sistema di De Rossi.