Alex Meret, portiere 29enne del Napoli, ha saltato le ultime due partite di Serie A del club — la trasferta contro la Fiorentina il 20 settembre e la partita casalinga contro il Bologna il 27 settembre — e la sua assenza ha aperto una competizione per il posto da titolare che la squadra di Allegri non può più tranquillamente rimandare.
Il tempismo è importante. Il Napoli si trova nono in Serie A con sette punti in cinque partite, un bilancio di due vittorie, un pareggio e due sconfitte, e una differenza reti che recita sette gol fatti contro sei subiti. Non è una crisi, ma nemmeno una situazione di comfort, e una controversia sul portiere è precisamente il tipo di distrazione che una squadra di metà classifica non può permettersi di assorbire a ottobre.
La ragione dell'assenza di Meret da entrambe le convocazioni non è accertata, il che rende la situazione più difficile da interpretare dall'esterno. Ciò che è chiaro è che Vanja Milinkovic-Savic è entrato in gioco, e la questione di chi parta titolare tra i pali per i partenopei è ora aperta. Allegri, che ha gestito le turbolenze di inizio stagione del Napoli con caratteristico pragmatismo, dovrà decidersi su una risposta.
I numeri di Meret nelle tre presenze in Serie A che ha totalizzato questa stagione raccontano una storia parziale. Una valutazione media di 6,63 in quelle partite è funzionale piuttosto che autorevole — il tipo di cifra che mantiene un portiere nella discussione senza chiuderla. Il suo punteggio AI complessivo di 76 su 100, con un potenziale di 78, suggerisce un giocatore che opera vicino al suo massimo, il che rende la competizione da parte di un rivale più giovane o più fresco più significativa, non meno.
A 29 anni, Meret è all'età in cui un portiere dovrebbe consolidarsi, non difendere la sua posizione. Il precampionato non gli ha reso un buon servizio — un errore di alto profilo in un'amichevole contro il Celta Vigo aveva già posto la sua affidabilità sotto esame prima che venisse calciato un pallone competitivo. Due assenze consecutive dalla rosa convocata per le partite, qualunque sia la loro causa, estendono questo filo narrativo nel cuore della stagione.
Il Napoli di Allegri si trova a un bivio dove piccole decisioni si accumulano. Il portiere non è una preoccupazione periferica; è la base della struttura difensiva, e con sei gol già subiti in cinque partite, la base sta mostrando delle crepe. Sia che Meret ritorni a reclamare il suo posto o si trovi in una vera e propria battaglia per la rotazione, le prossime settimane definiranno la sua stagione — e possibilmente il suo futuro nel club.