Il centrocampista scozzese del Napoli Scott McTominay si appresta ad affrontare la nuova era manageriale come uno dei pochi elementi il cui posto nel progetto non è in discussione. Con la nomina di Massimiliano Allegri a nuovo tecnico del club, dopo la partenza di Antonio Conte, e i contratti in scadenza per Eljif Elmas e Juan Jesus, la rosa azzurra attorno allo scozzese è in fase di profondo rinnovamento; eppure, lo stesso ventinovenne rappresenta un elemento di continuità in un club che attualmente ne ha ben poca.

Il significato di tale stabilità non è affatto da sottovalutare. La squadra partenopea ha concluso la stagione 2025-26 di Serie A al secondo posto, con 73 punti in 37 giornate — un traguardo raggiunto grazie sia alla solidità difensiva che alla prolificità offensiva. Il nazionale scozzese ha contribuito in maniera determinante a questo successo: dieci reti e tre assist in 32 apparizioni in campionato, con una valutazione media di 7.10. Questi dati lo pongono tra i centrocampisti a tutto campo più prolifici del torneo, e chiariscono perché, in un'estate che si preannuncia ricca di partenze, il suo nome sia sorprendentemente assente dalla lista dei cedibili.

Le partenze di Elmas e Juan Jesus non sono affatto cosmetiche. Privano la rosa di esperienza e profondità in un momento in cui il tecnico livornese — che ha risolto il suo contratto con il Milan prima di approdare a Napoli — sta ancora assemblando il suo staff e definendo la propria identità tattica. I moduli di Allegri hanno storicamente richiesto centrocampisti disciplinati e dal grande volume di gioco, capaci di incidere in entrambe le fasi. Il profilo dell'incursore scozzese si sposa perfettamente con questo modello: il centrocampista garantisce copertura, incide nella trequarti avversaria e ha dimostrato la costanza di mantenere una valutazione superiore al sette in un'annata logorante.

Ciò che il neo-allenatore gli chiederà specificamente non è ancora del tutto chiaro, e qualsiasi affermazione sul suo impiego tattico rimarrebbe nel campo della speculazione. Ciò che i dati confermano è che il rendimento di McTominay in questa stagione — dieci reti da centrocampo — è il genere di contributo che garantisce a un giocatore un peso specifico in qualsiasi transizione tecnica. I nuovi tecnici ereditano problemi; ma ereditano anche risorse. Il mediano scozzese rientra saldamente in questa seconda categoria.

La società partenopea sta anche monitorando attentamente il mercato. Il Napoli è stato accostato a Emmanuel Ekhator, il giovane attaccante italiano in forza al Genoa, il che suggerisce che la formazione di De Laurentiis stia cercando di aggiungere opzioni offensive anziché privarsene. Questo orientamento — costruire in avanti piuttosto che ridimensionare — è coerente con un club che ha terminato al secondo posto e che vorrà colmare il divario in vetta nella prossima stagione.

McTominay si avvia al pre-campionato non come un calciatore in bilico sulla sua posizione, bensì come uno dei punti fermi su cui Allegri intenderà costruire. Dieci reti, tre passaggi decisivi e 32 apparizioni non necessitano di difesa alcuna. Richiedono, semmai, che si continui a edificarvi sopra.