Il centrocampista scozzese del Napoli Scott McTominay si avvicina alla chiusura del mercato estivo come uno dei rari punti fermi in un club interessato da un significativo stravolgimento strutturale. Con Eljif Elmas e Juan Jesus entrambi in uscita a scadenza di contratto e un'attivitĂ  di mercato frenetica che circonda la squadra, la centralitĂ  del 29enne nel progetto acquista sempre maggiore rilevanza, settimana dopo settimana.

Le cessioni assumono un peso notevole, riducendo le opzioni a centrocampo per il neo tecnico Massimiliano Allegri. Elmas, che agiva nel cuore del centrocampo, lascia un vuoto che il Napoli non ha ancora pubblicamente colmato. Sebbene McTominay non ricopra la medesima mansione, la sua presenza garantisce ad Allegri di ereditare almeno un mediano con credenziali consolidate in Serie A e numeri della stagione appena archiviata difficilmente confutabili.

Quelle cifre dipingono un quadro eloquente. In 32 apparizioni in Serie A nel 2025-26, McTominay ha messo a segno dieci reti e fornito tre assist, con un voto medio per gara di 7.10. Per un centrocampista centrale che si muove in un sistema votato alla solidità difensiva — il Napoli ha incassato 36 gol in 37 partite di campionato, chiudendo al secondo posto con 73 punti — tale apporto offensivo non è affatto casuale, bensì strutturale. Il Napoli di Conte esigeva dai propri centrocampisti inserimenti in zona gol, e lo scozzese ha saputo rispondere a tale richiesta con una costanza superiore a qualsiasi altro profilo comparabile in rosa.

La questione che Allegri si trova ad affrontare è se intenda perseguire la medesima impostazione. I suoi sistemi hanno storicamente richiesto disciplina e fedeltà posizionale dai centrocampisti centrali, piuttosto che il dinamismo da incursore che McTominay è in grado di esprimere. Il profilo del mediano partenopeo – fisico, proattivo, con spiccate doti realizzative – può adattarsi a molteplici dettami tattici, ma il grado in cui Allegri lo utilizzerà come terminale offensivo o lo reimposterà in una mansione più conservativa delineerà il suo impatto numerico nella nuova stagione.

L'intensa attività di mercato in entrata del Napoli aggiunge un'ulteriore incognita. Il club è accostato a diversi profili, sia per la difesa che per il centrocampo, e le uscite di Elmas e Juan Jesus confermano che la squadra sia in fase di profonda ricostruzione, ben oltre un semplice "restyling". In questo contesto, la solidità contrattuale e il rendimento consolidato in Serie A di McTominay offrono ad Allegri una base affidabile su cui fondare il proprio lavoro, anche in un contesto di profondo rimescolamento dei tasselli tattici.

Dieci reti da un centrocampista, in una squadra che ne ha realizzate 57 nell'arco della stagione, rappresentano una fetta considerevole dell'apporto offensivo complessivo. Tale incidenza non può essere sminuita da un semplice cambio di guida tecnica. Allegri leggerà questi numeri e valuterà le risorse a sua disposizione. Il compito ora è plasmare un sistema che ne valorizzi appieno le qualità.