Scott McTominay, centrocampista scozzese del Napoli, ha segnato una doppietta contro la Roma il 24 ottobre regalando alla squadra di Allegri un pareggio in una gara terminata 3-3 in casa — quattro giorni dopo un'altra doppietta contro il Bodo/Glimt in Champions League che aveva interrotto il suo digiuno dopo l'intervento chirurgico al cuore. La sfida con i giallorossi è stata caotica nel suo svolgimento: il Napoli avanti 2-0, la Roma che pareggia, i partenopei di nuovo in vantaggio e ancora il pari finale. I due gol del centrocampista scozzese sono stati il fondamento su cui la squadra di Allegri ha costruito il proprio vantaggio — due volte.
Il significato travalica la semplice statistica. Un mediano che era stato assente, poi reintegrato con prudenza, ha segnato quattro reti in due competizioni nell'arco di novantasei ore. Non è un ritorno alla forma; è una dichiarazione di intenti che ridisegna completamente le prospettive del Napoli fino a gennaio.
La squadra partenopea di Allegri occupa il nono posto in Serie A dopo otto giornate, con undici punti frutto di tre vittorie, due pareggi e tre sconfitte. Il 3-3 con la Roma aggiunge un altro pareggio a un bilancio che continua a risultare incoerente, e lo stesso tecnico è stato espulso durante la gara — un dettaglio che racconta il clima della partita senza necessità di ulteriori commenti. Ma i numeri offensivi della squadra, tredici marcature in otto match di campionato, suggeriscono che il problema non sia stata la creatività . È stata l'affidabilità . McTominay, quando è in condizione e lucido, è esattamente il tipo di giocatore che rende un centrocampo consapevole piuttosto che meramente impegnato.
I suoi dati stagionali in cinque presenze di campionato registrano due gol e zero assist, con una valutazione media di 7.20 — una cifra che lo colloca comodamente tra gli elementi più costanti del Napoli in Serie A. La doppietta in Champions con il Bodo/Glimt esula da questi totali domestici, eppure ha rilevanza concreta: quei gol hanno consegnato al Napoli la prima vittoria europea della stagione e sono arrivati con il centrocampista che si descriveva come "quasi tornato" dopo il recupero. La doppietta con la Roma, quattro giorni dopo, suggerisce che il rientro è ormai completato.
Un rating complessivo di 76 su 100 posiziona McTominay come un operatore affidabile piuttosto che d'élite secondo il metro algoritmico — il profilo di chi accumula valore attraverso la presenza costante e i momenti decisivi piuttosto che attraverso il volume. Quattro reti in novantasei ore costituisce precisamente quel genere di episodio, concentrato in un arco temporale insolitamente ristretto.
La questione che il Napoli affronta è di natura strutturale. Una squadra nona in classifica con una difesa altalenante e un allenatore già espulso dal campo una volta questo mese ha necessità che il suo centrocampista più influente sia disponibile e affidabile. McTominay attualmente è entrambi. Se il club si muoverà per garantire quella continuità attraverso un vincolo a lungo termine è la decisione che ora assume una reale urgenza.