Scott McTominay, centrocampista scozzese del Napoli di 29 anni, si è dichiarato "furioso" dopo la sconfitta per 4-1 in casa del FC Porto in Champions League, un risultato che ha aggravato una crisi che la squadra di Allegri non può più nascondere con i singoli episodi di qualità.
Il peso della rabbia pubblica di McTominay non sta nell'emozione in sé, ma in ciò che racconta dello spogliatoio. Matteo Politano aveva già tracciato una linea, affermando che a parlare e ad assumersi le responsabilità fossero solo i giocatori italiani. La reazione di McTominay va contro questa lettura, ma conferma anche che il clima all'interno del Napoli si è deteriorato in un modo che le conferenze stampa del dopopartita non riescono a contenere. Rasmus Winther Højlund ha aggiunto il proprio dissenso, contraddicendo pubblicamente la valutazione di Allegri, secondo cui la squadra avrebbe giocato bene. Massimiliano Allegri, dal canto suo, ha riconosciuto i limiti del Napoli e si è descritto deluso più che arrabbiato. Tre registri emotivi diversi da tre angoli diversi della rosa: non è una squadra che rema nella stessa direzione.
La sconfitta di Porto è il contesto che conta in ambito competizione. I numeri di McTominay in Serie A, due gol in sette presenze in campionato, una valutazione media di 7,04 e un punteggio complessivo dell'AI di 77 su 100, descrivono un centrocampista che ha dato un contributo significativo quando il Napoli ne aveva più bisogno. La sua doppietta contro la Roma del 24 ottobre, che ha portato il Napoli sul 2-0 al 48' e poi gli ha restituito il vantaggio sul 3-2 all'83', ha mostrato il tipo di incidenza nel finale di gara che definisce il suo valore per questa squadra. Leonardo Balerdi Rosa della Roma ha pareggiato due volte negando la vittoria al Napoli, ma la prestazione di McTominay quella sera non era il problema.
Il problema è strutturale. Il Napoli è ottavo in Serie A con 14 punti in dieci partite, con un bilancio di quattro vittorie, due pareggi e quattro sconfitte. Ha subito 13 gol. Il 2-0 incassato alla Juventus il 1 novembre, partita in cui McTominay ha giocato tutti i novanta minuti, ha preceduto il crollo di Porto di appena tre giorni. Due pesanti sconfitte ravvicinate, in due competizioni diverse, con uno spogliatoio spaccato che ora parla apertamente: lo schema è più difficile da ignorare di qualsiasi singola prestazione.
Il direttore sportivo Giovanni Manna ha confermato che il Napoli interverrà sul mercato di gennaio, precisando però che l'attacco è l'unico reparto considerato adeguatamente coperto. Questa impostazione sposta la pressione altrove, sulla disciplina difensiva del centrocampo e sulla concentrazione della linea difensiva, e implicitamente su McTominay, chiamato a continuare a produrre in una squadra che per il resto sta perdendo coerenza.
A 29 anni, McTominay è a un'età in cui un giocatore o diventa l'asse di un progetto o viene travolto da uno che gli si sgretola intorno. Quale delle due cose accadrà dipende dalla capacità di Allegri di ristabilire l'ordine prima che si esaurisca il primo terzo di stagione.