Scott McTominay, centrocampista scozzese del Napoli di 29 anni, è stato una delle figure più in vista nel 4-1 in trasferta sul campo del Monza del 28 ottobre, tra i migliori in campo della gara, per poi passare in gran parte inosservato quattro giorni dopo, quando la Juventus ha battuto il Napoli 2-0 a Torino, risultato che ha lasciato la squadra di Allegri all'ottavo posto in Serie A con 14 punti in dieci partite.

Il contrasto tra le due prestazioni riassume l'incostanza che ha segnato l'autunno del Napoli. McTominay ha all'attivo due gol e una valutazione media di 7,04 in sette presenze in campionato in questa stagione, con un punteggio complessivo AI di 77 su 100: numeri che raccontano un giocatore capace di incidere sulle partite, ma non ancora con la regolarità richiesta a un club di alta classifica. Contro il Monza ha dominato. Contro la Juventus c'era, ma non si è fatto sentire.

Il pareggio con la Roma del 24 ottobre ha mostrato i due estremi del suo rendimento. McTominay ha segnato al 48' per il raddoppio del Napoli, poi ha colpito ancora all'83' per riportare avanti i suoi dopo che Leonardo Balerdi Rosa della Roma aveva rimesso le cose in parità. Lo stesso Balerdi Rosa ha però pareggiato una seconda volta all'89' negando al Napoli i tre punti. Due gol, nessuna vittoria. È il refrain di queste settimane: McTominay dà il suo contributo, il Napoli non lo trasforma in risultati.

Lo scenario ora è ancora più cupo. Massimiliano Allegri, alla vigilia della trasferta di Champions League contro il Porto, ha ammesso che la rosa è tirata al punto da compromettere perfino i normali allenamenti. Matteo Politano ha condiviso la preoccupazione, riconoscendo che la squadra è fragile in difesa e subisce gol con troppa facilità, una lettura confermata dai numeri: il Napoli ha incassato 13 reti in dieci partite di campionato. Allegri è stato chiaro sul fatto che la priorità resta il campionato, ma con il Napoli all'ottavo posto nessuna delle due competizioni offre un terreno comodo.

Per McTominay le prossime settimane sono un test: capire se la forma d'inizio stagione, ricostruita dopo l'intervento al cuore e annunciata dalle doppiette in Europa e in campionato, possa reggere il peso di una rosa sempre più corta. I gol ci sono. L'influenza sul gioco deve diventare più costante.