Scott McTominay, il centrocampista scozzese del Napoli, si appresta ad affrontare l'off-season 2025-26 dopo aver disputato una delle stagioni più produttive della sua carriera: dieci reti e tre passaggi decisivi in 32 presenze in Serie A, con una media voto di 7.10. Ora dovrà ricalibrarsi completamente. Massimiliano Allegri è stato ufficializzato come nuovo tecnico del Napoli, sostituendo Antonio Conte, e la sua nomina ridisegna il contesto attorno a ogni giocatore del club, incluso il mediano scozzese.
La portata del cambiamento è strutturale. Antonio Conte aveva plasmato il centrocampo del Napoli attorno all'intensità e a un pressing alto, e McTominay ha brillato in quel contesto, contribuendo sia in fase di possesso che di non possesso con una frequenza che smentiva la sua posizione. I sistemi di Massimiliano Allegri hanno storicamente richiesto qualità diverse dai centrocampisti centrali: maggiore disciplina posizionale, un pressing meno aggressivo e un'enfasi superiore sulla gestione del pallone in transizione. Se il profilo del mediano scozzese saprà adattarsi senza problemi a tale struttura è la grande incognita della sua estate.
I suoi numeri della stagione appena conclusa parlano a favore della sua conferma. Dieci reti da centrocampo rappresentano un contributo al quale qualsiasi tecnico di Serie A faticherebbe a rinunciare, e la costanza delle sue prestazioni in 32 partite suggerisce che non si è esaltato solo in momenti isolati. Il Napoli ha chiuso al secondo posto con 73 punti in 37 partite, e McTominay ne è stato un pilastro fondamentale. Allegri avrà ben presenti questi dati.
La rosa attorno a lui è già in fase di mutamento. Eljif Elmas e Juan Jesus hanno entrambi lasciato il club a parametro zero, riducendo la profondità in mediana e nel reparto arretrato. Questa perdita, combinata con l'esigenza per Allegri di imprimere rapidamente la propria impronta tattica, significa che le prime battute del ritiro estivo avranno un peso insolito per i giocatori i cui ruoli non sono ancora definiti sotto il nuovo regime.
McTominay, per sua reputazione, non rientra in quella categoria incerta, ma a nessun calciatore è garantita automaticamente la continuità quando cambia la guida tecnica. Il suo compito ora è dimostrare che il suo rendimento è stato il prodotto delle sue qualità, non solo del sistema di Conte — e di farlo di fronte a un allenatore che storicamente è stato selettivo riguardo ai centrocampisti a cui affida minuti regolari.
Allegri eredita una rosa con legittime ambizioni di Champions League e una tifoseria che si aspetta un salto di qualità. McTominay, con il suo olfatto del gol ritrovato e l'esperienza maturata in contesti ad alta pressione, è il prototipo di giocatore su cui un nuovo tecnico dovrebbe voler puntare per costruire la propria squadra. La visione di Allegri in merito definirà il 2025-26 dello scozzese.