Scott McTominay, il centrocampista scozzese del Napoli, si presenta alla sessione di mercato estiva del 2026 come una delle certezze più evidenti in un club che sta cedendo pezzi pregiati e insediando una nuova leadership. Con Massimiliano Allegri confermato come successore di Antonio Conte, e i contratti in scadenza per Eljif Elmas e Juan Jesus, la rosa che ruota attorno a McTominay viene simultaneamente smantellata e ricostruita.

Il significato di questa stabilità non è meramente estetico. Il Napoli ha concluso la stagione di Serie A 2025-26 al secondo posto con 73 punti in 37 partite — un'annata che ha richiesto un rendimento costante in mezzo al campo, lungo un cammino lungo e competitivo. E l'incursore scozzese ha saputo garantirlo. In 32 presenze, ha messo a segno 10 reti e fornito tre assist, ottenendo una media voto di 7.10. Questi non sono i numeri di un elemento di contorno in una stagione difficile; sono i numeri di un centrocampista che ha saputo reggere la pressione e produrre nei momenti cruciali per la classifica.

Gli addii di Elmas e Juan Jesus, i cui contratti sono scaduti il 1° luglio, sguarniscono la rosa in diversi reparti. Il direttore sportivo Giovanni Manna è stato chiaro riguardo alla filosofia di mercato del club: le uscite devono precedere le entrate. Questo vincolo condiziona l'evoluzione del ruolo di McTominay. Con l'addio di Elmas, il centrocampo ha minore profondità, il che farà gravare un peso maggiore sulla continuità del nazionale scozzese in vista della preparazione estiva sotto la guida di Allegri.

L'arrivo di Allegri — confermato dopo aver risolto il suo contratto con il Milan — introduce un approccio tattico diverso da quello di Conte. Laddove Conte richiedeva un pressing aggressivo e un'intensità di gioco elevata, Allegri ha storicamente costruito attorno alla solidità strutturale e allo sfruttamento delle ripartenze. Il profilo di McTominay — un incursore con una comprovata capacità di effettuare inserimenti senza palla e rendersi pericoloso in zona gol — si sposa piuttosto bene a quel modello, sebbene l'adattamento richiederà tempo.

A 29 anni, McTominay è nel pieno della maturità agonistica, una fase della carriera in cui la continuità dell'ambiente circostante conta tanto quanto la forma individuale. Le trattative per il rinnovo del contratto riportate nelle ultime settimane suggeriscono che la dirigenza del Napoli lo considera un pilastro piuttosto che una pedina di passaggio. Una valutazione complessiva (AI) di 75/100 riflette un giocatore che sta performando a un alto livello funzionale, e lo scarto tra questo dato e la sua valutazione potenziale di 72 suggerisce che ha già superato il tetto massimo inizialmente previsto dal modello — un particolare da non sottovalutare quando si valuta il suo valore prospettico per la società.

L'estate azzurra è ancora nelle sue fasi iniziali, con Manna impegnato su più fronti, incluso il presunto interesse per l'attaccante del Genoa Ekhator e obiettivi per il reparto arretrato. La fisionomia della rosa sarà mutata entro agosto. McTominay, per ora, è uno dei pochi nomi certi del prossimo organico.