Scott McTominay, il 29enne centrocampista scozzese del Napoli, ha ottenuto il suo certificato di idoneità sportiva a seguito di un intervento chirurgico al cuore, superando l'ultimo scoglio medico verso il ritorno al calcio giocato. Il via libera, confermato l'8 ottobre, pone fine a un'assenza che aveva estromesso il calciatore dalle convocazioni di Massimiliano Allegri per almeno due incontri: quello di Serie A contro il Bologna (13 settembre) e la trasferta per affrontare la Fiorentina (20 settembre).

Il tempismo è cruciale. Il Napoli si posiziona attualmente nono in Serie A con sette punti in cinque partite – due vittorie, un pareggio e due sconfitte – e una differenza reti che non rende giustizia né all'attacco né alla difesa. La formazione di Allegri ha siglato sette reti e ne ha subite sei, un bilancio che suggerisce una squadra in grado di creare, ma non ancora sufficientemente solida da blindare il risultato. Un McTominay al top della forma non può certo risolvere da solo questa equazione, eppure la sua assenza ha rappresentato un problema strutturale, non marginale.

Nelle sue due apparizioni in Serie A prima dell'intervento, il centrocampista scozzese ha registrato una media voto di 6.45: un rendimento funzionale più che decisivo, tipico di un elemento ancora in fase di adattamento al nuovo contesto e non ancora pienamente affermatosi. Il suo punteggio AI complessivo di 73 su 100 lo colloca in una fascia di giocatori con chiara qualità e notevole margine di crescita. L'operazione ha interrotto bruscamente tale processo, impedendogli di raggiungere una svolta significativa.

La sequenza degli eventi delle ultime due settimane evidenzia l'estrema cautela con cui il Napoli ha gestito il suo rientro. Un'iniziale valutazione dell'idoneità è stata prima fissata e poi posticipata – un ritardo acuito da un infortunio occorso a Mathias Olivera durante gli impegni con la propria nazionale – prima che il certificato venisse finalmente rilasciato. Tale prudenza è più che giustificata per qualsiasi procedura cardiaca, e la pazienza mostrata dalla società nel non voler affrettare i tempi riflette la consapevolezza che i rischi di un rientro prematuro superano di gran lunga qualsiasi potenziale beneficio tattico a breve termine.

McTominay può ora riprendere gli allenamenti a piena intensità con il gruppo squadra. Se Allegri lo integrerà immediatamente nell'undici titolare o lo reintrodurrà gradualmente attraverso spezzoni di partita, è una decisione a cui i numeri non possono dare risposta. Ma l'opzione è ora concreta, e per una formazione azzurra ancora in cerca di una definitiva quadratura nelle prime settimane del 2026-27, non è certo un dettaglio di poco conto.