Il diciannovenne attaccante argentino della Fiorentina Franco Mastantuono ha messo a segno una tripletta sabato, trascinando la Viola a un'importante vittoria per 4-2 sul Venezia — il primo successo stagionale del club in Serie A 2026-27 e il primo sotto la guida del tecnico Paolo Vanoli.

La tempistica di questo successo è tanto significativa quanto il risultato in sé. La Fiorentina aveva infatti inaugurato la stagione con tre rovesci consecutivi, e l'avvento di Vanoli in panchina non aveva ancora prodotto un risultato utile. È stato Mastantuono a fornirlo, e lo ha fatto con un'enfasi tale che il margine finale — di quattro reti — non ha lasciato spazio ad alcun dibattito sull'esito.

La vera significatività statistica di questa prestazione risiede nel netto contrasto con quanto accaduto in precedenza. Nelle sue prime apparizioni stagionali in Serie A, il giovane fantasista aveva ottenuto una valutazione media di 6.30: presente, sì, ma spesso periferico. Una tripletta in un'unica trasferta ha innalzato la sua media stagionale a 7.15 in quattro partite, un dato che testimonia un'influenza autentica sul gioco, ben oltre il semplice accumulo di minuti. Il suo score stagionale sale ora a tre reti in quattro presenze nel massimo campionato, tutte siglate in un'unica, fragorosa esplosione.

La valutazione complessiva del giocatore secondo l'IA è di 67 su 100, con un potenziale stimato di 82 — cifre che hanno sempre suggerito che il divario tra la produzione attuale e il potenziale massimo sia colmabile, a patto di avere opportunità e una forma costante. Una tripletta sul Venezia non chiude quel divario in modo definitivo. Essa, tuttavia, ha il merito di stabilire che l'argentino può rappresentare la figura decisiva in un attacco della Fiorentina che, finora, era apparso fragile, e fornisce a Vanoli un punto di riferimento concreto nel tentativo di stabilizzare una squadra che annaspa al quindicesimo posto in classifica, con appena tre punti in quattro giornate.

I numeri in fase difensiva della Fiorentina — ben undici reti subite — restano un problema a sé stante che la brillantezza di un singolo attaccante non può certo risolvere. Ma Mastantuono ha quantomeno fornito una risposta alla domanda su da dove proverranno le reti.