Franco Mastantuono, centrocampista argentino diciannovenne della Fiorentina, si prepara alla trasferta di San Siro contro l'Inter dopo aver visto i suoi tre gol in Serie A in questa stagione non riuscire a invertire la rotta di una squadra precipitata al 18º posto — e la sconfitta interna contro il Como dello scorso weekend ha aggravato considerevolmente il quadro generale.

I numeri intorno a Mastantuono raccontano la storia di un contributo individuale intrappolato dentro un malfunzionamento collettivo. Tre reti in sette presenze di campionato, una valutazione media di 6.86 in quelle partite — non sono cifre da comparsa. Eppure la Fiorentina di Paolo Vanoli ha raccolto soltanto quattro punti in sette giornate, con una sola vittoria, un pareggio e cinque sconfitte, subendo diciassette gol nel processo. Un mediano può realizzare e comunque perdere. Il giovane talento dei viola sta imparando questa lezione sulla propria pelle.

La disfatta contro il Como ha esacerbato la contraddizione. Mastantuono rientra tra coloro che non hanno espresso il livello richiesto dall'occasione, con le valutazioni della prestazione che restituiscono un pomeriggio complicato per diversi interpreti di Vanoli. Il tridente offensivo lariano composto da Liberali, Nico Paz e Douvikas ha causato i danni maggiori, e la fragilità difensiva viola — diciassette gol al passivo in sette partite è un tasso che nessuna creatività di centrocampo può compensare — si è rivelata ancora una volta il fattore decisivo.

Vanoli, dal canto suo, ha riconosciuto pubblicamente il talento di Mastantuono alla vigilia della sfida nerazzurra, pur inquadrando la partita come un'occasione che richiede una prestazione quasi impeccabile da parte di tutta la squadra. Quell'analisi è corretta. L'Inter rappresenta un ordine di difficoltà superiore, e una Fiorentina che già ha subito con disinvoltura contro avversari minori avrà bisogno di un miglioramento strutturale, non soltanto di lampi individuali.

La valutazione dell'IA su Mastantuono — un complessivo di 72 su 100, con un potenziale di 82 — fotografa il divario tra quello che è e quello che potrebbe diventare. A 19 anni, il limite è evidente. Ma il potenziale ha valore soltanto se l'ambiente circostante consente al giocatore di progredire, e una squadra invischiata nella zona retrocessione, che subisce gol con il ritmo attuale della Fiorentina, non è il terreno che favorisce nessuno.

La trasferta a Milano è, sulla carta, la sfida più proibitiva che la Fiorentina potesse affrontare in questo momento. Se Mastantuono riesca a firmare un'altra rete conta meno di se la squadra di Vanoli saprà trovare quella coesione difensiva che l'ha abbandonata per tutta la stagione.